Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Zai / Piazzale Fiera

Verona, la "Business city" di Verona Sud prende forma: si riaprono alla città i Magazzini Generali

Prima grande inaugurazione per riqualificare l'intera zona degli stabilimenti dismessi. Ultimo tassello sarà "Eataly", nella primavera del 2016. "Scommessa vinta" sul migliore esempio di architettura industriale degli anni '20

Gli ingegneri riaprono alla città gli ex Magazzini Generali. Sono loro, infatti, i primi ad entrare negli spazi rinnovati degli storici stabilimenti di Verona Sud che rientrano in un più ampio progetto din riqualificazione della zona. L'ultimo tassello sarà infatti l'insediamento della cittadella del gusto "Eataly", in ghiacciaia (prevista per la primavera 2016). L'Ordine si è insediato nel "Magazzino 1", il primo edificio dell’intero complesso completamente riconvertito e in cui prossimamente sposterà la sua sede anche l’Archivio di Stato di Verona. La Fondazione Cariverona, proprietaria dell'area, ha investito 20 milioni.

"Quella di una nuova sede dell’Ordine ai Magazzini Generali è stata una scommessa – ha sottolineato Luca Scappini, presidente dell'Ordine degli Ingegneri in apertura – che possiamo dire pienamente vinta. Con la scelta di una sede aperta, “condivisa e integrata”, l’Ordine ha fatto sua l’originaria vocazione culturale sottesa all’intero progetto di riqualificazione dei Magazzini Generali e inaugurando la sede nel Magazzino 1, che accoglierà l’Archivio di Stato e il suo “patrimonio della memoria”, dimostra di aver colto e interpretato al meglio le potenzialità insite in questa scelta: quella di una sede aperta allo scambio interculturale, in grado, con le potenzialità logistiche e tecnologiche della nuova struttura di rispondere pienamente al suo compito formativo per i suoi 2800 ingegneri iscritti".

Un traguardo importante per gli Ingegneri, che “riaprono” alla città un’area a lungo dismessa ma ricca di storia; una svolta significativa per Verona che si riappropria di un punto strategico per la città, grazie al recupero conservativo di uno dei migliori esempi di architettura industriale degli anni Venti, ora “archeologia industriale”, condotto e sostenuto. Gli ingegneri hanno accettato la sfida di una sede a Verona Sud, al centro di una trasformazione e riqualificazione che impegnerà la città per molti anni. Una sede strategica accanto all’autostrada e alle tangenziali, e, al contempo, non troppo distante dal cuore di Verona, lungo l’asse che va dal casello di Verona Sud all’ingresso storico di Porta Nuova: un’occasione di contatti e opportunità professionali straordinarie. "Quello di oggi è un altro sogno che si avvera – sottolinea il vicesindaco di Verona, Stefano Casali -. Una nuova area della città, che per quarant’anni non ha avuto alcun sviluppo, oggi rinasce come nuova opportunità. Va riconosciuto agli ingegneri il coraggio dei pionieri per aver accettato la sfida di questa nuova sede che diventerà l’agorà delle idee e delle professioni, luogo di confronto culturale. In un’area di archeologia industriale in pieno recupero e riconversione edilizia per una nuova rigenerazione urbana e sociale".

Riaperti i Magazzini Generali a Verona Sud, nasce la Business city

Intervenendo alla presentazione Antonietta Folchi, direttrice dell’Archivio di Stato di Verona, ha prospettato le tappe del futuro passaggio di sede nel Magazzino1 facendo intravvedere le potenzialità di un importante “polo archivistico” per Verona e non solo. "La struttura partecipata della nuova sede con l’Ordine – ha spiegato - conferma la comune volontà di fare sinergia per valorizzare lo scambio interculturale e il patrimonio a disposizione di tutti, professionisti e cittadini".

Per l'inaugurazione e l'apertura definitiva alla cittadinanza, prevista il 4 ottobre, è stata organizzata una mostra “I Magazzini Generali. Ingegneria, economia e società nella Verona del primo Novecento”, pensata e realizzata partendo da documenti archivistici e iconografici dell’archivio storico dei Magazzini Generali, per raccontare una storia emblematica e poco conosciuta della Verona novecentesca. La nascita, la progettazione ingegneristica d’avanguardia e l’attività di esportazione europea dei Magazzini Generali tra la metà degli anni ’20 e la seconda guerra mondiale, rappresentano uno dei momenti salienti dello sviluppo economico della città e del suo territorio. La mostra resterà allestita negli spazi espositivi stabili della nuova sede dal 4 ottobre 2014 al 30 gennaio 2015, con ingresso libero, negli orari di apertura della Segreteria dell’Ordine: lunedì, martedì, giovedì dalle 9e30 alle 12e30; lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15e30 alle 18.

ALTRI EVENTI - Un calendario di appuntamenti animerà la nuova sede dal 4 ottobre al 7 novembre. Sette quelli in programma nell’auditorium "Michele Sanmicheli"  in via Santa Teresa, a partire dall’apertura della mostra. Quindi convegni, seminari e workshop per far conoscere i Magazzini Generali, la loro storia, l'approccio conservativo di "archeologia industriale" in atto nell'area ma anche l’Ingegneria. Si inizia mercoledì 8 ottobre alle 17 con il Convegno sui Magazzini Generali che ripercorrere, con i curatori, le tappe espositive e le sezioni della Mostra.

Il 17 ottobre sono in programma due seminari sul tema della Formazione degli Ingegneri: alle 9e30, in collaborazione con il Collegio Ingegneri, si parlerà di “Ingegneria e università. La formazione degli ingegneri di Verona tra VIII e XX secolo” mentre alle 15 l’approfondimento riguarderà “La diffusione del cemento armato tra Otto e Novecento”. Appuntamento particolarmente sentito e in programma il prossimo sabato 25 ottobre alle 9.30 il convegno “ThinkING+”, momento pubblico della due giorni del Network Giovani Ingegneri Nazionale (NGI) che fa tappa nella città scaligera il 24 e 25 ottobre prossimi.

Venerdì 31 ottobre alle ore 10 in calendario un Workshop di progettazione e stampa in 3D con dimostrazione live in cui si presenterà una panoramica delle principali tecnologie di stampa oggi disponibili sottolineando alcuni progetti sperimentali. La rassegna Open legata all’inaugurazione si chiude venerdì 7 novembre alle 14e30 con un Seminario sul “Recupero delle aree dismesse. Stato dell’arte, criticità e prospettive”. Nell’incontro, promosso in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Urbanistici, esperti del settore faranno il punto sulla situazione italiana in materia di recupero urbano di aree dismesse, portando esempi già conclusi e mettendo in evidenza le problematiche che ne impediscono, invece, la realizzazione. Particolare attenzione sarà data alla situazione veronese.

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