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Verona, bus e agenti come "servizio taxi" per le atlete: accuse respinte. "Accordo Coni-Ministero"

Il Fipav di Verona che organizza le partite dei Mondiali in città: "Intesa bilaterale: le varie federazioni sportive dovevano mettere a disposizione materiale e tecnici per andare nelle carceri a proporre dell'attività sportiva"

Nessun "servizio taxi", ma solo un'attività di collaborazione condivisa dopo un accordo tra il Coni ed il Ministero di Grazia e Giustizia. Non ci sta, alle accuse del sindacato di polizia penitenziaria, la Fipav veronese e soprattutto il Comitato organizzatore locale, che si occupa dei prossimi Mondiali di volley femminili in programma anche a Verona e ormai alle porte. Il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria, indacato di polizia penitenziaria aveva criticato duramente l'utilizzo di mezzi e autisti in dotazione per l'attività di trasporto delle atlete delle nazionali di pallavolo.

"Trovo che sia una cosa vergognosa usare uomini e mezzi dello Stato per il servizio taxi delle atlete e dei relativi accompagnatori - aveva dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sappe - tanto più se si considera le gravi condizioni del parco automezzi nazionale della Polizia Penitenziaria. Ma le sa queste cose il Ministro della Giustizia Andrea Orlando o le fanno a sua insaputa?". Non ci hanno messo molto a replicare gli organizzatori veronesi dei Mondiali di pallavolo. “A Verona sarebbero destinati solo due pullman, oltre agli altri pullman delle varie Forze armate (polizia, guardia di finanza, carabinieri, esercito, marina militare, aeronautica militare ed altre ancora) - spiega Stefano Bianchini, presidente della Fipav Verona - in base ad un accordo fatto dal Coni con l'allora Ministro di Grazia e Giustizia Cancellieri, le varie federazioni sportive dovevano mettere a disposizione materiale e tecnici per andare nelle carceri a proporre dell'attività sportiva. Ora, da quanto risulta, l'unica tra tutte le 44  federazioni che si è proposta ed ha partecipato attivamente a questo progetto è stata la Fipav, con interventi da febbraio a giugno nelle carceri femminile di Rebibbia e nelle carceri maschili di Bologna. Nell'ottica di questa vicinanza la polizia penitenziaria ha dato il suo benestare mettendo a disposizione i pullman in un accordo di “carattere nazionale”, e di certo non solo per Verona". 

Una prassi, spiegano ancora dalla Fipav, che viene spesso messa in atto in occasione di manifestazioni sportive di un certo livello, con i mezzi per il trasporto usati nei vari eventi su espressa richiesta, come ad esempio nella "World League" a Firenze con pullman dell'esercito, nel World "Gran Prix" di Montichiari dell'anno scorso organizzato dal Col di Verona che ha usufruito dei pullman dell'aeronautica. "Collaborazioni svolte con grande partecipazione e abnegazione sia delle armi che degli autisti coinvolti in una esperienza nuova al di fuori della loro realtà - conclude Bianchini - comunque siamo ancora in attesa di una comunicazione da Roma su questo aspetto, appena avremmo riscontro definitivo comunicheremo il tutto".

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