menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto dal web

Foto dal web

Verona, bufera di neve in Lessinia: chiuse le strade e Malga San Giorgio rimane isolata nel weekend

Il maltempo si abbatte sulla montagna veronese e le precipitazioni sono abbondanti: tecnici e operai delle stazioni sciistiche al lavoro per tracciare le piste. Accumuli anche superiori ai tre metri di altezza

La neve sulle montagna veronese arriva in ritardo ma con gli interessi. Se inizialmente la stagione sciistica sembrava partire a rilento per il meteo sfavorevole, in queste ultime settimane Malga San Giorgio sembra aver ottenuto anche più precipitazioni di quelle che si speravano. Tanto che nel weekend l’area è stata isolata da una bufera cominciata sabato pomeriggio. Come spiega L’Arena

“con la tormenta e il buio della sera è stato impossibile garantire l'apertura della strada che è stata chiusa. Stessa sorte è toccata alla strada alternativa che sale da Velo raggiungendo Malga San Giorgio da Conca dei Parpari. Pur mettendosi in strada alle 3 di notte, con i più grossi mezzi a disposizione, camion spazzaneve e turbina, solo ieri pomeriggio tra le 15.30 e le 16 sono riusciti ad arrivare alla stazione sciistica dai due versanti. Da una parte il blocco più impegnativo è stato trovato all'altezza di Conca dei Parpari, dall'altra nell'ormai noto Colle di Branchetto, quando condizioni meteo ventose, accompagnate da abbondante precipitazioni nevose, rendono impossibile mantenere aperta la strada”

Domenica sera rimaneva quindi chiuso il collegamento auto con il rifugio “Bocca di Selva”, così come quello per Malga Lessinia.

Piste di fondo chiuse, e lo saranno anche oggi per diversi chilometri, per permettere il lavoro di tracciatura. Il problema è sempre la neve riportata dal vento e accumulata in posizioni difficili da sgomberare in tempi brevi. La nevicata è stata comunque di proporzioni importanti: «Per arrivare alla biglietteria di Malga San Giorgio ho camminato su almeno un metro e mezzo di neve fresca, sprofondando fino alla cintola», racconta Marco Giani, direttore tecnico della stazione sciistica. «Presumo che ci siano complessivamente almeno 2,5 metri di neve dove è stata riportata, ma ci sono punti in cui l'accumulo supera i tre metri».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    CBD: benefici e controindicazioni

  • Benessere

    Tremolio all’occhio, perché e come evitarlo

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento