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La Casa di riposo di Isola della Scala (Foto web)

La Casa di riposo di Isola della Scala (Foto web)

Verona, buco milionario alla Casa di riposo di Isola della Scala, il salvagente arriva dalla Regione

Sul tavolo una proposta di accordo avanzata dal commissario straordinario Mirko Rugolo all’Istituto assistenza anziani di Verona. Prevista la gestione integrale di tutti i servizi per 20 anni e tutto il personale mantenuto

Gestione integrale di tutti i servizi erogati per 20 anni e tutto il personale mantenuto. È il programma di "salvataggio" della Regione Veneto sull'Ipab "Benedetto Albertini", la Casa di riposo di Isola della Scala, che a inizio 2013 era piombata in un guaio finanziario a causa di un buco di bilancio per milioni di euro. Da quel momento è stata commissariata dalla Regione. Ora sembra ci sia uno spiraglio. “Ho mantenuto la parola data nell’incontro del 12 gennaio scorso ai consiglieri comunali, i dipendenti dell’istituto e i sindacati. Ritengo che si stia andando verso una conclusione concreta e positiva per risolvere la situazione sofferta. Abbiamo sul tavolo una proposta di accordo avanzata dal commissario Mirko Rugolo all’Istituto assistenza anziani di Verona che tutela entrambe le parti contraenti e offre le migliori garanzie per i pazienti e i dipendenti nel rispetto di quanto prevede il loro contratto di lavoro”. È soddisfatto Davide Bendinelli, assessore regionale ai Servizi sociali, dopo avere esaminato la proposta di accordo quadro tra l’Ipab isolano e l’istituto cittadino.

“La piattaforma di accordo è concreta e ragionevole – sottolinea Bendinelli – e dovrebbe far scrivere la parola fine alla brutta vicenda vissuta dall’Albertini in questi anni e rassicurare sul futuro - per merito della presa in carico da parte della Regione e mia personale - i dipendenti, le famiglie, la comunità locale. Stiamo facendo il massimo per risolvere questa difficile situazione”. “Ora la parola passa a Verona – aggiunge - entro dieci giorni devono darci una risposta. La Regione attende con fiducia e consapevolezza del buon lavoro svolto a partire da quello del commissario straordinario regionale Mirko Rugolo”.

La proposta di accordo prevede che l’Ipab venga affidato in gestione integrale per 20 anni all’Istituto assistenza anziani di Verona con un corrispettivo di 425mila euro l’anno da erogare entro il primo marzo. Tutto il personale passerà a quest’ultima struttura con lo stesso inquadramento contrattuale e retributivo. L’Albertini risponderà in via esclusiva di tutti i debiti contratti negli anni con altri istituti di previdenza, con il Fisco, i dipendenti e con i fornitori. Il mancato rispetto dei termini dell'accordo (specialmente quelli relativi alle rate da 425mila euro) comporterà la risoluzione del contratto. Si attende quindi la risposta dei vertici dell'Istituto scaligero entro il 2 febbraio nelle persone della presidente Anna Maria Leone e del direttore Dino Verdolin. 

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