Verona, brutale pestaggio durante la sfilata di Carnevale: le bande di bulli individuate dalla Digos

Da alcuni anni si era riscontrata una recrudescenza di episodi di bullismo giovanile, a volte connessi con l'estremismo politico, commessi proprio in concomitanza di eventi dove ci si poteva confondere nella confusione. Cinque nei guai

Un pomeriggio di festa trasformato in drammatico pestaggio. Almeno per alcuni giovanissimi. La Digos della polizia scaligera ha individuato e denunciato alla Procura della Repubblica (presso il Tribunale per i minorenni di Venezia), i cinque giovani responsabili di una rissa aggravata che comportò anche il ricovero in ospedale di un ragazzo per ferite alla testa, avvenuta il 28 febbraio scorso, in pieno centro storico. Tutto questo in occasione della tradizionale sfilata veronese dei carri carnevaleschi del "venerdì Gnocolar”.

Da alcuni anni, infatti, si era riscontrata una recrudescenza di episodi di bullismo giovanile, a volte connessi con l’estremismo politico, commessi proprio in concomitanza con la sfilata di carri, iniziativa che richiama molte persone a Verona. Pertanto, nell’ambito dei servizi a tutela dell’ordine pubblico disposti dal questore di Verona, la Digos aveva organizzato un piano di osservazione e controllo per prevenire, ove possibile, tali fatti di intolleranza e comunque di individuarne i responsabili, che troppe volte si erano approfittati della confusione per regolare tra loro conti pregressi o peggio colpire alla cieca dando sfogo "ad ingiustificati atteggiamenti aggressivi".

Una spirale di violenza nata da un banale litigio, forse motivato da una base di intolleranza ideologica, scoppiato tra alcuni aderenti ad organizzazioni giovanili di estrema destra e un altro gruppo di ragazzi tra i quali alcuni di origine straniera. Ne era scaturita una serie di rappresaglie successive, prima con insulti reciproci e poi con un lancio di oggetti contundenti, fino a veri e propri inseguimenti conclusisi con l’arrivo di un’ambulanza, che è stata costretta a trasportare d’urgenza al pronto soccorso un giovane di diciassette anni appena compiuti perché perdeva copiosamente sangue dalla testa.

IL PESTAGGIO DURANTE LA SFILATA DI CARNEVALE

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"Anche se è stata necessaria una certosina attività d’indagine, resa possibile da sistemi di video-sorveglianza cittadina (anche privati), perché solo due di questi avevano già precedenti giudiziari, le violenze non sono rimaste impunite - ha spiegato il questore di Verona, Danilo Gagliardi -.  Auspico che i ragazzi responsabili di tali atti di intolleranza (e non solo quelli) capiscano che eventi importanti come il “venerdì Gnocolar” debbono tornare ad essere soltanto la consueta e gioiosa festa di tutta una città".

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