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foto archivio

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Verona, brividi nel canale di prima mattina: dall'acqua emerge cadavere incagliato tra gli alberi

La salma, dopo il recupero durato circa un'ora, è stata trasferita all'Istituto di Medicina legale del policlinico di Borgo Roma per l'autopsia già disposta dal magistrato di turno. Si consultano archivi delle persone scomparse

È emerso dalle acque dell'Adige, e subito è stato diramato l'allarme. Il cadavere di un uomo è stato recuperato in un canale afferente al fiume principale, ad Albaredo d'Adige, in località Motta. Il corpo, recuperato dai vigili del fuoco martedì mattina, verso le 8e30, è stato individuato da un passante. Era incagliato tra alcuni alberi galleggianti Il cadavere, appartenente ad un maschio di età compresa tra i 50 e i 60 anni e di corporatura robusta, era in avanzato stato di decomposizione essendo entrato nel processo di "saponificazione" data la lunga permanenze in acqua. Difficile dunque riconoscere i lineamenti dell'uomo.

La salma, dopo il recupero durato circa un'ora, è stata trasferita all'Istituto di Medicina legale del policlinico di Borgo Roma per l'autopsia già disposta dal magistrato di turno. Non presenta apparenti segni di violenza e le indagini dei carabinieri si concentreranno inizialmente nella consultazione degli archivi delle persone scomparse. Non è detto nemmeno che sia veronese o l'ingresso in acqua sia avvenuto in una località della provincia. Potrebbe trattarsi anche di una persone residente in Trentino.

 

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