Verona, boato nella notte per far saltare il Postamat a Lugagnano ma i furfanti scappano a mani vuote

Ennesimo tentativo per scardinare le casse continue con i contanti senza però tener conto della blindatura di sicurezza. L'effetto prodotto è quello di aver danneggiato la struttura senza riuscire a "prelevare" alcunchè

Un altro bancomat esploso nella notte ma nessun incasso svaligiato. Solo danni alla struttura e all’apparecchio di erogazione del denaro alla filiale delle Poste di Lugagnano di Sona. L’allarme è scattato domenica all’alba, verso le 5. Evidentemente la banda di furfanti non aveva tenuto conto della blindatura del bancomat e l’esplosivo iniettato nelle fessure non si è rivelato adatto a scardinare la cassetta dei contanti. Troppo poco ma al contempo sufficiente per scatenare un botto tremendo e far accorrere la pattuglia dei carabinieri.

Secondo quanto riporta il quotidiano L’Arena, l’ultimo colpo alle Poste di Lugagnano risale a una decina di anni fa, tra l’altro a causa di una rapina perpetrata da tre malviventi armati di taglierino e pistola. In quel caso, nel 2004, erano fuggiti con 30mila euro. Un altro tentativo di furto è invece avvenuto alle piscine di via Galliano a Verona e alla sede del tiro a segno nazionale. Anche in questo caso non è stato rubato nulla di valore. Soldi, infatti, non ne hanno trovati. I furfanti per cercarli hanno però messo sottosopra gli uffici, danneggiando la mobilia e gli infissi. Fortunatamente tra i loro obbiettivi non sono entrate le armi contenute in deposito. Sul posto, per questi due tentati furti, la polizia di Verona con i colleghi della Scientifica per levare eventuali impronte.

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