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Bimbo di 14 mesi morto: la madre nega le accuse ma l'autopsia sembra inchiodarla

Comparsa davanti al gip, Gabriela Beatriz Rodriguez Lezcano grida la propria innocenza. Il suo avvocato però medita di sottoporla ad una perizia psichiatrica e i test svolti dal medico legale negano il decesso dovuto ad uno shock anafilattico

Finita davanti al Gip con l'accusa di aver provocato la morte del proprio figlio di 14 mesiGabriela Beatriz Rodriguez Lezcano, 40 anni uruguaiana ha rispedito al mittente ogni accusa. 

L'episodio risale a tre giorni fa, quando la donna ha chiamato il 118 dicendo che il piccolo stava male a causa di uno shock anafilattico. Il personale sanitario intervenuto però, ha riscontrato lividi ed ecchimosi sospetti ed ha allertato le forze dell'ordine. Il Gip in ogni caso ha disposto la misura cautelare del carcere, mentre l'appartamento dove si è svolta la tragedia è tuttora sotto sequestro. L'avvocato difensore di Gabriela medita intanto la possibilità di sottoporre la donna ad una perizia psichiatrica. 

I primi risultati dell'autopsia però parlano di una causa di morte non riconducibile a quella per shock anafilattico. L'esame eseguito dal medico legale, parla infatti di un decesso avvenuto per emorragia. Questo andrebbe a sostegno della tesi degli inquirenti, secondo la quale sarebbero state le percosse della madre a stroncare la vita del piccolo. La certezza però non ci può ancora essere, anche se gli indizi sembrano portare in quella direzione: si dovrà aspettare l'esito dell'esame istologico, per escludere aneurismi o angiomi, anche se il tessuto cerebrale di un neonato viene completamente distrutto una volta subito questo tipo di danno e ciò renderà ancora più difficile la relazione del medico legale. Le radiografie sul corpo del piccolo non hanno poi dato segni di fratture, ma questo potrebbe essere dovuto anche alla grande elasticità delle ossa dei neonati. Ciò che sembra essere certo è che se si tratta di un trauma, questo deve essere stato provocato da un colpo molto forte: non basta infatti qualche sberla o il fatto che il piccolo possa essere caduto mentre faceva i primi passi, per provocare un simile danno. 

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