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Verona, bimba di sei anni di Vigasio muore all'ospedale. Si teme un brutto caso di meningite

Il ricovero a Borgo trento era avvenuto una settimana fa. Scatta la psicosi da contagio: code nelle farmacie e dai medici. L'Ulss 22 tranquillizza: "Tutto sotto controllo". Diosposta la profilassi con antibiotici

Un sospetto caso di meningite che avrebbe colpito una bimba di sei anni e l’avrebbe portata alla morte. Tiene tutta la cittadinanza con il fiato sospeso il caso di Vigasio, venuto alla luce mercoledì pomeriggio. Tutto sarebbe ancora da verificare ma la paura si è diffusa nella popolazione. Le voci corrono e così una lunga coda si è formata prima dal medico di cura e poi nelle farmacie. Intanto sono scattate le indagini e le cautele del caso. La bambina frequentava le Elementari di Vigasio e così l’Ulss 22 ha inviato gli esperti dell’Ufficio Igiene per la profilassi sui compagni coetanei e su insegnanti e personale che avrebbero vissuto a stretto contatto con la bambina. In via preventiva è stato detto loro di assumere un antibiotico, nello stesso momento in cui molti genitori si erano assiepati nei dintorni della scuola. “Si rassicurano i signori genitori che la situazione è sotto il diretto controllo dell’Ufficio Igiene dell’Ulss 22 che ha provveduto a prendere gli opportuni provvedimenti” recava un cartello appeso sulla cancellata delle scuole.

Per fare chiarezza serviranno i risultati delle analisi di laboratorio. Non è infatti chiaro, bene ripeterlo, che si tratti di infezione da “meningococco”, il batterio che causa la meningite (grave infezione che attacca le meningi, membrane protettive di encefalo e midollo spinale). La profilassi con antibiotici è stata consigliata a coloro che hanno passato molto tempo con la piccola e quindi genitori, alunni di due classi elementari, docenti e insegnanti. Come spiega L’Arena, la bambina era stata ricoverata all’ospedale di Borgo Trento una settimana fa. Mercoledì, purtroppo, la brutta notizia del decesso. E L’Ulss 22 si è attivata, giovedì mattina, nel comunicare a tutti i genitori degli alunni le indicazioni. Una lezione “propedeutica” è poi stata organizzata nell’ufficio del dirigente scolastico,  Nunziante Capaldo, alla presenza degli altri adulti.

Le farmacie sarebbero già state avvisate per preparare i medicinali. Già dal pomeriggio molti genitori hanno formato le code negli ambulatori dei medici e alla farmacia in città. Alcuni avrebbero chiesto delucidazioni sulla malattia e sull’eventuale contagio, mentre altri volevano più dosi di antibiotici.

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