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Verona, bilancio approvato in Provincia: "Ci fanno chiudere, ma i veri lazzaroni sono a piede libero"

Passa il documento di previsione sul 2014: entrate per 195 milioni e spese per 88 milioni: "Risorse a disabili, trasporto locale, scuole superiori, strade e montagne. Vorrei che il ministro mi spiegasse perchè siamo di Serie B"

Nella seduta di giovedì il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione per il 2014. La maggioranza ha votato in maniera compatta il documento e ha anche accolto 13 emendamenti 5 ordini del giorno proposti dalle minoranze. La delibera approvata contiene i dati principali del documento contabile: totale delle entrate è stimato in 195 milioni e 241mila euro, di cui 69 milioni e 200mila da entrate tributarie; 33 milioni e 611mila 571 euro derivanti da alienazioni e trasferimenti di capitali; 22 milioni 261mila da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, Regioni e altri enti pubblici. Si prevedono, invece, spese correnti, tra cui i servizi resi come trasporto pubblico, formazione, lavoro, servizi sociali, accoglienza turistica, pari a 88 milioni 115mila euro; spese per rimborso di prestiti e mutui di 60 miioni e 754mila euro, con spese per investimenti previste per 27 milioni e 569mila euro. La delibera prevede anche lo schema del bilancio pluriennale 2014 - 2016.

Duro e scoraggiato il commento dell'assessore al Bilancio, Stefano Marcolini, alla luce delle novità in arrivo dal governo: “Abbiamo approvato il bilancio che è l'ultimo del nostro mandato amministrativo e probabilmente sarà anche l'ultimo delle Province così come sono adesso. Abbiamo destinato risorse ai disabili, al trasporto locale, alle scuole superiori, alla sicurezza sia delle strade sia delle nostre montagne. Vorrei che il ministro mi spiegasse in base a cosa queste funzioni sono da ritenersi di serie B. La funzione delle Province come ente intermedio è essenziale nella gestione dei servizi di area vasta rivolti al cittadino, come quelli che ho appena elencato. La nostra funzione di collegamento fra Comuni e Regione garantisce una migliore efficacia degli interventi, perché svolgiamo un compito che spesso i Comuni fanno fatica ad esercitare e perché siamo più vicini agli amministrati. Vorrei proprio che il ministro mi dicesse se davvero pensa che le risorse che abbiamo investito in cultura o in turismo sono sprecati per un'area come la nostra che vive di turismo. La Provincia sarà pure da riformare in alcune sue articolazioni, ma certo è l'ente che garantisce l'investimento delle risorse direttamente sul proprio territorio”.

Non da meno è stata la reazione del presidente del Consiglio provinciale, Antonio Pastorello contro gli interventi del ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio: “Abbiamo approvato un bilancio forzato per via di una legge che ci vuole chiudere a tutti i costi. Avrei preferito chiudere da qualche altra parte lazzaroni, delinquenti e ingordi, ossia tutte quelle persone che in questi anni hanno consumato i soldi pubblici e adesso hanno la pancia piena. In certi settori, purtroppo, il messaggio di moderazione di Papa Francesco non è stato evidentemente accolto. In questo quadro difficile, Stato e Regioni hanno pensato bene di gettare sabbia negli occhi dei cittadini e andando a colpire l'anello debole della catena: le Province. Questi enti invece hanno dimostrato di non sprecare il denaro pubblico. In un contesto di questo genere, nel Consiglio Provinciale di Verona abbiamo lavorato seriamente in questi due giorni per l'approvazione del bilancio 2013. Ringrazio tutti i consiglieri perché hanno dato segno e prova di grande onestà, rispetto istituzionale e rappresentano un esempio che spero sia di monito per il Parlamento italiano”.

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