Verona, beccato in stazione con documenti falsi e fugge sui binari: rincorso e arrestato dalla polizia

Per ben due volte è riuscito a scappare dagli agenti che lo volevano identificare. Nei guai è finito un francese che stava cercando di farsi cambiare dei soldi esibendo carte fasulle. Lo devono intercettare con l'auto

Qualcosa è andato secondo i suoi piani e si è tradito con le sue stesse mani. Ed è stato così arrestato per possesso di documenti falsi. Ma non è stato un intervento tanto facile, per i poliziotti. Nella mattina di sabato, un cittadino francese si era recato presso l’ufficio Cambi presente nella stazione di Verona Porta Nuova per procedere al prelievo di valuta ma la macchinetta per il controllo dei documenti ha suonato al passaggio della carta di identità.

La commessa allo sportello aveva quindi informato la polizia ferroviaria per denunciare l’accaduto. Gli agenti hanno rapidamente identificato il soggetto che però, vedendosi braccato, si è dato alla fuga attraversando i binari e cercando di far perdere le tracce nello scalo ferroviario. Per il buon esito dell’operazione, oltre all’inseguimento da parte di tre poliziotti della Polfer che cercavano di non perderlo mai di vista, è risultato fondamentale il ruolo della sala operativa che ha coordinato le pattuglie e richiesto l’ausilio anche di una Volante della questura, grazie alla quale il soggetto è stato rintracciato all’altezza dello stradone Santa Lucia vicino a un deposito di rame. L’agente della Volante, intervenuto sul posto, ha tentato di bloccare il fuggitivo, ma questi si è guadagnato di nuovo la fuga divincolandosi e proseguendo la sua folle corsa per via Gramego e via XXVIII Gennaio, dove finalmente è stato fermato e tratto in arresto.

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Nello stesso pomeriggio di sabato il magistrato di turno ha disposto la traduzione del cittadino francese nel carcere di Montorio per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio e ricettazione. Presentatosi poi al giudice, l’uomo è stato scarcerato e sottoposto alla misura dell’obbligo di firma a Milano, dove risulta domiciliato.

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