Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cologna Veneta / Via Dante Alighieri

Barista minacciata e rapinata con un coltello e un altro bar viene svaligiato nella notte

Un'ondata di crimini si è riversata su Cologna Veneta in questo 2015. Il primo a farne le spese è stato il Petit Bar, che il 4 gennaio ha ricevuto la visita di due persone provviste di arma da taglio

Diversi crimini hanno colpito le attività del centro di Cologna Veneta nelle ultime due settimane. Secondo i carabinieri potrebbe trattarsi sempre della stessa banda di malviventi e si segue pertanto una pista sulle tracce da loro lasciate. 
Il 4 gennaio una rapina si è svolta presso il Petit bar di corso Guà, mentre le slot machine della Caffetteria Rizzati in via Dante sono state saccheggiate mercoledì scorso. In questo secondo caso, le telecamere di del bar potrebbero aver ripreso dettagli utili ai militari ai fini dell'indagine. Un altro colpo poi fu stato messo a segno tra l'8 e il 9 gennaio nel negozio Route 66 in via Vecchietti.

L'ultima effrazione quindi quella avvenuta nella Caffetteria Rizzati, dove i banditi si sono introdotti nel locale attraverso la finestra del bagno dedicato ai disabili intorno alle 3 di notte, hanno staccato la corrente a tutte e 6 le slot machine, per poi svuotarle con calma prima di dedicarsi al cambia monente: un colpo da 8 mila euro in tutto, con i ladri fuggiti prima che suonasse l'allarme. 
"Probabilmente i ladri hanno compiuto un sopralluogo prima di colpire - afferma lo stesso Rizzati su le pagine de L'Arena - Due giorni prima del furto tre persone, sui trent'anni, sono entrate nel mio locale per l'aperitivo". I tre si sarebbero mossi con attenzione, osservando il locale e giocando alle slot machine. Poi uno di loro ha preso la chiave del bagno ma è andato in quello per disabili, dove ha smontato l'inferriata della finestra appoggiando al suo posto l'intelaiatura per non destare sospetti. Ma la precauzione presa dai malviventi per compiere il colpo con tutta la calma possibile è un'altra: "Uno del gruppo ha coperto con nastro adesivo il sensore d'allarme, che non ha suonato. Il sistema è scattato quando i ladri si sono diretti verso la cassa, dove si è attivato un altro sensore di cui non erano a conoscenza", afferma il barista, che ha poi consegnato i filmati delle telecamere ai carabinieri per le indagini. 

Peggio è andata alla dipendente del "Petit bar" di corso Guà. Alle 20.30 del 4 gennaio, due persone sono entrate nel locale e hanno insistentemente ordinato una birra nonostante la donna continuasse a ripetere che il locale era oramai chiuso. Ad un certo punto uno dei due è uscito, mentre l'altro ha estratto il coltello e, puntandolo contro il corpo della barista, ha chiesto l'incasso. Il bandito ha prelevato 500 euro dalla cassa e 1000 da un altro portafoglio di proprietà del bar, prima di tagliare la corda con il complice che lo attendeva all'esterno. 
La povera donna, è stata poi chiamata in caserma dai militari, ai quali avrebbe fornito dettagli rilevanti per l'identificazione dei rapinatori. 

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