Cronaca Peschiera del Garda / Via Lungolago

Verona, bar "fracassoni" costretti a chiudere? Ci si sposta "nel" lago: barconi con dj e musica a palla

La moda della "Disco boat" assicura divertimento a giovani e appassionati ma anche tante lamentele da parte dei residenti da Lazise a Peschiera. Ma non tutti sono in disaccordo. I carabinieri hanno le "mani legate"

In città si combatte contro i bar “fracassoni” e sospende ogni attività che possa recare disturbo. Al lago la festa si sposta sui barconi. Così i locali sono “al sicuro” da provvedimenti anche se comunque l’orario per abbassare la musica è fissato per tutti a mezzanotte. A Lazise la movida si scatena su speciali battelli e motoscafi ancorati a un centinaio di metri dalla riva. La “bella vita” notturna è condita con impianti stereo e musica a tutto volume, dj a cambiare dischi, open bar. Facile immaginare che l’iniziativa non piaccia nemmeno un po’ ai residenti che dalle acque del lago sentono rimbombare il frastuono. A non tutti piace avere “una festa non organizzata” dentro le mura di casa e così si chiamano i carabinieri. È già successo che alle 2-3 di notte i militari abbiano ricevuto lamentele e segnalazioni. Spiega il Corriere Veneto che si tratta di

una moda presa al volo anche da società private come «Disco Boat», con sede a Peschiera del Garda, che a bordo di battelli privati organizza feste con imbarco alle 23 e sbarco alle 4 di notte: una di queste s’è svolta sabato scorso. I loro manifesti pubblicizzano spazio a bordo per 600 persone, con postazioni dj su due ponti. Ma anche l’agenzia governativa di trasporto pubblico Navigarda da anni organizza crociere notturne, con sbarco alle 3 o le 4 di notte. Navi in stile Belle-Epoque che circumnavigano il Garda e che si possono affittare per eventi speciali come addii al celibato e nubilato, oppure per matrimoni o altro.

Così se a Bardolino il sindaco Ivan De Beni ha proibito feste di laurea e celebrazioni contro il “pubblico decoro”, a Lazise e Peschiera l’ostacolo si oltrepassa grazie alle idee di alcuni imprenditori e noleggiatori. I residenti si lamentano, ma non tutti. Certi giudicano notevole l’iniziativa e rigettano i “brontolii” dei concittadini che “non sono mai contenti nemmeno se arriva tanta gente. Poi si lamentano della crisi”. E le segnalazioni alle Forze dell’ordine che fine fanno? I carabinieri sembrano avere le mani legate e possono solo vigilare sulle norme di quiete pubblica. A Lazise le pattuglie non sono in grado di raggiungere “fisicamente” le barche. L’unica motovedetta dell’Arma si trova a Torri del Benaco ma non può essere operativa 24 ore al giorno. Questo perché servono tre persone da equipaggio e da tempo le Compagnie dei carabinieri sono sotto organico.

A VERONA - Intanto, sotto il profilo "fracassoni", sono finiti nel mirino della polizia municipale di Verona altri locali cittadini. In corso Sant'Anastasia un bar non potrà diffondere più musica dal 7 al 18 agosto. Stereo spento a seguito delle violazioni, accertate a giugno scorso, alle norme che impongono di spegnere entro mezzanotte. In centro non è l'unico locale ad essere stato "zittito". Alcuni giorni fa i vigili si erano presentati anche al bar "Mazzanti", a "Le Piere", al "Carega", ai "Duchi". In tutti i casi l'intervento era scattato per le lamentele dei residenti.

FESTA SULLA "DISCO BOAT"

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