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Verona, arrivano e scompaiono: 20 profughi "fantasmi" durante la sosta a Verona. Altri 50 in Veneto

Il presidente della Regione, Luca Zaia, punta ancora il dito contro l'operazione "Mare Nostrum": "Anocra disperati in giro per il territorio, a soffrire o a delinquere a seconda dei casi". Appello ai prefetti

Il bollettino del caos Mare Nostrum/Triton oggi ci dice che in Veneto si sono persi nel nulla 20 migranti destinati a Santorso, scappati durante un sosta a Verona, e 50 siriani, che dovevano andare a Monselice, spariti dopo 12 ore. Altri 70 fantasmi in giro per il territorio, a soffrire o a delinquere a seconda dei casi. Il tutto mentre dei nordafricani circondano e aggrediscono dei carabinieri a Padova. Sappiano a Roma che il Veneto e i Veneti non sono disponibili a fare la parte degli ostaggi in casa loro, perché siamo gente paziente e ragionevole al punto che già ospitiamo più di 500 mila immigrati regolari con una perfetta integrazione, ma a tutto c’è un limite”.

Così il presidente della Regione, Luca Zaia, stigmatizza i nuovi problemi che si registrano in Veneto sul fronte dell’immigrazione.

“Il valium che si sta tentando di somministrare ai veneti – incalza Zaia – non serve. Non serve continuare a dire che i profughi in Veneto sono 1743: questi sono solo i dimoranti, mentre ne sono arrivati, fermati e passati, per ore o per giorni, ben settemila, spariti chissà dove; non serve dire che i controlli sono rigidi, perché gli unici reali sono quelli sanitari attivati dalla Regione; non serve arrampicarsi sui vetri dicendo che la Regione aveva approvato il Piano Nazionale di accoglienza nelle Regioni, perché quel giorno il Veneto disse un no chiaro e forte”.

“Serve invece coraggio istituzionale e trasparenza intellettuale nel rendersi conto che la situazione è totalmente fuori controllo e nel rendersi disponibili a trovare delle contromisure condivise con i territori. Credo che, come il presidente della Regione e i nostri sindaci eroi – prosegue Zaia – sia prioritario anche per i rappresentanti del Governo sui territori valutare con attenzione le ricadute sulla gente, le sue preoccupazioni, le sue legittime aspirazioni a vivere serenamente e in sicurezza nella propria terra”.

“Per quanto ci riguarda – conclude Zaia –  diciamo basta a qualsiasi nuovo arrivo fino a che il tremebondo Governo Renzi non troverà la forza e il coraggio di imporre all’Europa un vero Piano di accoglienza e solidarietà che non lasci l’Italia e le Regioni a combattere sole contro tutti, a cominciare dagli spregevoli commercianti di carne umana che alimentano questo doloroso e vergognoso esodo”.

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