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Cronaca

Verona, bufera all'Agec: via agli interrogatori. Il direttore respinge le accuse

S.T., uno dei tre dirigenti finiti in carcere assieme ad un imprenditore immobiliare altoatesino, ha risposto punto per punto alle domande del giudice. Resta zitto l'accusato Campedelli

Bufera Agec, l'atto secondo va in scena in Tribunale. Primi interrogatori dopo i nove arresti eseguiti giovedì scorso dalla guardia di finanza di Verona nell'indagine della Procura della Repubblica che ha decapitato i vertici dell'azienda comunale che gestisce l'edilizia residenziale, i servizi di refezione scolastica, i cimiteri e le farmacie comunali.

L'ex direttore generale, uno dei tre dirigenti finiti in carcere assieme ad un imprenditore immobiliare altoatesino, ha risposto punto per punto alle domande del giudice. "L'ingegner S.T. - ha spiegato l'avvocato Mario Vittore De Marzi - ha dato contezza dei suoi comportamenti ed ha respinto ogni accusa". Per T., che si è dimesso dalle sue cariche dirigenziali con una lettera inviata dal carcere il giorno stesso dell'arresto, il legale ha chiesto la revoca della custodia cautelare o, in alternativa, un provvedimento meno afflittivo. Il giudice per le indagini prelimonari, Paolo Scotto di Luzio, si è riservato di decidere, anche per la richiesta di arresti domiciliari presentata dal difensore di Francesca Tagliaferro, dirigente dell'area legale di Agec, che nell'interrogatorio ha respinto ogni addebito.

Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere Stefano Campedelli, direttore dei Servizi istituzionali, a capo della commissione per l'assegnazione dei punteggi nelle gare d'appalto. Le accuse imputate alle quattro persone in carcere e agli altri cinque dirigenti e funzionari di Agec ai domiciliari vanno, a vario titolo, dalla corruzione al peculato, dalla turbativa d'asta al falso in atto pubblico.

"MENSE AL SICURO" - "Il Comune di Verona aveva già attivato, ancor prima delle vicende giudiziarie riguardanti l’Agec della settimana scorsa, un servizio interno di controllo della refezione scolastica". Lo precisa una nota di Palazzo Barbieri. "Questo si affianca alle attività di verifica che quotidianamente l’azienda Agec svolge con le ditte aggiudicatarie della gara. Il servizio di controllo del Comune si attiva su segnalazione dei genitori dei bambini e con loro vengono fatte verifiche in loco nelle scuole. Al momento, dalle visite ispettive eseguite, a parte qualche raro caso su cui si è già intervenuti, si riscontra una situazione comunque buona".  

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