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Verona, entra in tribunale per sapere se è indagato e viene arrestato

Grottesca vicenda per Giovanni Oliverio, che si era recato al casellario giudiziale per conoscere la sua posizione in merito al caso che aveva coinvolto il figlio. Su di lui pendeva un mandato di cattura

Non sospettava nulla e suo malgrado ha reso più facile il lavoro della polizia. In manette è finito Giovanni Oliverio, con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Lo hanno arrestato in tribunale dove si era recato per domandare se fosse accusato di qualcosa. Su di lui pendeva un mandato di cattura dopo le vicende che avevano coinvolto il figlio 29enne, nei guai dopo l'operazione della Squadra Mobile di Verona che aveva smascherato un'organizzazione dedita alla falsificazione, dietro compenso, di permessi di soggiorno per lavoro. Oliverio desiderava sapere se era "pulito" e così si era rivolto al casellario giudiziale. Purtroppo per lui, verso le 10, l'attesa in quell'ufficio del tribunale si è trasformata in una "trappola".

Come spiega l'Arena, lo sono andati a prendere in custodia tre agenti della polizia che gli hanno notificato il provvedimento firmato dal giudice per le indagini preliminari Laura Donati. Alla fine della trafila burocratica è stato trasferito in carcere. Comparirà in aula la prossima settimana per rispondere di ciò che è accusato.

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