Verona, argini da rifare, fondali di Alpone e Tramigna da ripulire: per la sicurezza investiti 14 milioni

La Regione Veneto fa il punto sullo stato delle azioni finalizzate a mitigare il rischio idraulico nel territorio dell'Est Veronese. Attivati 5 cantieri per la pulizia e quelli di rifacimento del ponte di Arcole e del ponte della Motta a San Bonifacio

“In merito agli eventi alluvionali che hanno interessato l’est veronese nell’ultimo quinquennio, le situazioni più critiche si sono manifestate nel sistema idraulico composto dai torrenti Alpone, Chiampo, Tramigna e Aldegà. Nella fase emergenziale la Regione ha sviluppato un piano organico di interventi, a contributo statale ed in parte regionale, che ha consentito il rapido ripristino di tutti i danni verificatesi con le diverse alluvioni, conseguendo altresì un netto miglioramento del grado di rischio idraulico. Nel triennio compreso tra la fine del 2010 ed il 2013 la Regione ha realizzato nell’Est Veronese opere per circa 28 milioni di euro”. E’ l’assessore regionale all'Ambiente, Maurizio Conte, a fare il punto sullo stato delle azioni finalizzate a mitigare il rischio idraulico nel territorio orientale della provincia di Verona.

“La situazione dei torrenti della Lessinia, caratterizzati da elevata pensilità e notevolissimo trasporto solido, con piene improvvise e violente su alvei regimati prevalentemente nell’800 – fa presente Conte - hanno comunque indotto la Regione ad investire nuove ed importanti risorse per la salvaguardia idraulica del territorio: risorse che sono state reperite all’interno del bilancio regionale, ma anche da quello statale accompagnato da un sostanziale contributo comunitario”.

In via schematica, lo stato dell’arte per l’anno 2014 può essere riassunto con tre interventi principali che si sono concentrati nella tratta compresa tra il ponte della Regionale 11 a San Bonifacio e la confluenza dell’Alpone in Adige: qui è avvenuta una radicale pulizia dell’alveo con asportazione di vegetazione invasiva e di detriti terrosi, oltre al completamento ed al ripristino dell’intero sistema di difese spondali a monte del ponte della Motta. Complessivamente sono stati attivati 5 cantieri del valore globale di 4 milioni e 100mila euro. Nelle tratte di competenza della sezione di Verona, le nuove opere di prossima realizzazione, per le quali sono in fase di avvio le procedure di gara, sono state concentrate sul torrente Tramignola a Cazzano di Tramigna e sul torrente Alpone a Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione, mediante la pulizia dell’alveo ed il rifacimento-ripristino di muri spondali in fase di incipiente crollo nel primo caso; con il completamento delle opere di regimazione dell’alveo (briglie, soglie ed interventi sulle murature esistenti) nel secondo. Entro l’anno tre procedure di gara saranno attivate per un totale di 2 milioni e 100mila euro.

Due interventi significativi attivati nel corso dell’anno sono invece quelli relativi al rifacimento del ponte napoleonico ad Arcole ed il consistente ampliamento dell’alveo del torrente nella tratta compresa tra il ponte di ferro della Porcillana bis ed il ponte della Motta (con il recupero strutturale del ponte medesimo) a San Bonifacio. I relativi finanziamenti sono pari a 2 milioni e 570mila euro e a 5 milioni e 400mila euro. L’intervento a San Bonifacio, attraverso l’incremento della sezione di deflusso del torrente, darà luogo ad una sensibile riduzione dei livelli di piena nel centro cittadino, la cui sicurezza idraulica verrà ulteriormente migliorata anche mediante il deciso rinforzo dell’argine sinistro dell’Alpone. “L’importo complessivo delle risorse messe in gioco dalla Regione nel solo territorio Est Veronese nel corso del 2014, attraverso opere già avviate o opere in fase di gara – conclude Conte – è pertanto pari a ben 14 milioni e 700mila euro”.

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