Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Verona, appuntamento sui binari a base di sigarette "modificate": il fumo di "maria" invade i sottopassi

Nei guai sei ragazzine già note alla polizia che "sconvolte" hanno anche pensato bene di aggredire a male parole gli agenti. Perquisite, su ben quattro di loro sono stati ritrovati residui di marijuana e sei flaconi di metadone

Si erano dati appuntamento nella zona scalo, lunedì pomeriggio, dietro la stazione di Verona Porta Nuova, per condividere una "pausa". Ma non con la classica sigaretta, bensì con qualcosa di più "stupefacente". E non avevano tenuto conto delle conseguenze. L’odore di marijuana aveva invaso ormai tutto il tunnel lato Venezia. Forse troppo sconvolti, non si sono nemmeno accorti, le sei ragazzine, dell’arrivo della pattuglia della polizia ferroviaria. Le ragazze, di età compresa tra i 16 e i 17 anni fuorché una appena divenuta maggiorenne, hanno infatti continuato a trastullarsi e fin da subito hanno dimostrato atteggiamenti spavaldi, rivolgendosi agli agenti con fare disinvolto e offese.

Accompagnate in ufficio e perquisite, su ben tre di loro sono stati ritrovati strumenti o residui di marijuana, mentre su quella con fare più prepotente anche sei flaconi di metadone. Quest’ultima, considerati i precedenti, la condotta tenuta e la quantità di metadone trovato in suo possesso, è stata dichiarata in stato di arresto e tradotta agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Peschiera del Garda su disposizione del magistrato di turno del Tribunale per i minorenni di Venezia. Per altre due ragazze, una 18enne di Castelnuovo e una 17enne di San Martino Buon Albergo, entrambe con precedenti specifici, si è proceduto alla multa e al sequestro del grinder (piccolo contenitore usato per sminuzzare l'erba essicata) contenente ancora della marijuana e una pipa in metallo color argento. Le perquisizioni delle altre tre ragazze minorenni, residenti tutte in provincia di Verona, sono risultate negative e, quindi, semplicemente riaffidate in serata ai propri genitori.

Ad ogni modo, a tutte le componenti del gruppo è stato contestato anche la norma del regolamento di polizia ferroviaria che prevede la sanzione di 516 euro in caso di accesso e sosta in aree ferroviarie specificamente interdette al pubblico.

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