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Verona, andirivieni di clienti a tutte le ore: sgominata centrale di spaccio gestita da padre e figlio

Avevano organizzato un traffico di eroina e marijuana nell'appartamento di un condominio in via Duca. I residenti, satnchi del viavai di giovani, anche minorenni, hanno chiamato il 113. In carcere 61enne e 25enne

Erano ormai numerose le segnalazioni dei residenti in zona circa l’incessante andirivieni di persone in quell’appartamento di via Duca, dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. Forte era il sospetto che si trattasse di spaccio di droga: persone di tutte le età, anche minorenni, questo il fatto che destava maggiore preoccupazione. Entravano nell’abitazione per pochi minuti per poi allontanarsi in fretta. E così nel pomeriggio di venerdì 27 dicembre, con un blitz messo in atto dai poliziotti delle Volanti, è stato possibile fare luce sulla situazione e mettere fine al traffico, arrestando due cittadini veronesi, Raffaello e Alessio Aprili, padre e figlio di 65 e 25 anni, che gestivano un’intensa attività di spaccio.

Verso le 15e20, gli agenti hanno messo in atto il loro piano, appostandosi nei pressi del condominio e "radiografando" l'intera area: ingresso principale, finestre laterali e frontali dell’appartamento sospetto e il metodo di "vedetta" con il quale i malviventi tenevano costantemente sotto controllo il movimento in strada, anche a mezzo di binocolo, per evitare interventi delle Forze dell’ordine. L'operazione è scattata all'arrivo di un cliente riconosciuto attraverso la finestra e accolto in casa. Pochi minuti nell’abitazione, poi l'allontanamento a passo spedito, verso via Stoppele. E' lì che è stato fermato dai poliziotti e perquisito. Trovato in possesso di una dose di eroina, ha confessato l'acquisto da quello che da tutti era conosciuto come “il geometra”.

La collaborazione "forzata" del cliente è servita poi a eludere la sorveglianza: i poliziotti gli hanno fatto suonare il campanello e sono così riusciti ad accedere in anonimato nell’androne. L'irruzione è scattata in un batter d'occhio grazie alla porta lasciata socchiusa e ai polsi di padre e figlio sono scattate le manette. Al momento del blitz il figlio era ancora vicino alla finestra a fare da “vedetta”, mentre il padre seduto ad un tavolo sul quale erano disposti undici piccoli involucri contenenti eroina, un contenitore di metallo pieno di marijuana in foglie essiccate, un altro involucro con semi di marijuana ed un bilancino elettronico. Nelle tasche del giubbotto del padre, sono stati rinvenuti altri quantitativi di eroina in polvere e in froma di "sasso".

EPILOGO - I due sono finiti in carcere a Montorio per spaccio in flagranza, spaccio continuato di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio, tutti reati commessi in concorso, e denunciarli per il reato di ricettazione, a fronte del rinvenimento nell’abitazione di una targa di ciclomotore, risultata rubata. Ad essere sequestrati varie dosi di sostanza stupefacente, per un totale di 17 grammi di eroina e 12 grammi di marijuana, come pure due telefoni cellulari e 290 euro in banconote di piccolo taglio, provento dello spaccio. 

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