Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Verona, altro sbarramento per la grande area pedonale in centro: si decide invece contro i bar "fracassoni"

Si ripropone la battaglia tra associazioni dei commercianti, Comune e residenti. Ma sindaco e assessori sono chiamati a decidere una volta per tutte: proposti sconti sui parcheggi per clienti di ristoranti, cinema e teatri

Ancora nulla da fare per ridurre le auto a Verona. Il piano sulla Zona a traffico limitato è stato il tema al centro della riunione convocata dal Comitato per il centro storico, composto da rappresentanti del Comune, prima Circoscrizione, Confesercenti, Confcommercio e gruppo VeroCentro. Questo dopo che il secondo sondaggio d’opinione commissionato dal Comune e circolato in locali e negozi aveva espresso posizioni nette sulla necessaria riduzione del traffico. L’assessore alla Mobilità di Verona, Enrico Corsi, avrebbe già fatto sapere che in Giunta il tema sarà all’ordine del giorno. Si attendono dunque nelle prossime ore le decisioni di sindaco e assessori. Probabile la chiusura definitiva (per tutta la settimana) della fascia serale dalle 20 alle 22. Non è chiaro se stessa sorte toccherà alla finestra dalle 16 alle 18.

La pedonalizzazione del centro sembra essere una misura accorta favorevolmente dal Comune che segnala, tramite Corsi, la già cospicua riduzione di accessi auto in Ztl. Anche le multe sarebbero diminuite, passando da 400 quotidiane a 157. L’offerta dei parcheggi in centro non manca e il nuovo spazio all’ex Gasometro con tanto di navetta facilita gli spostamenti dei visitatori. In più è stata annunciata una campagna di sconti in cinema, teatri, negozi, ristoranti e bar a favore di coloro che decidono di posteggiare la macchina sotto le mura (110 stalli disponibili) e sul lungadige (550 stalli). Per chi spende meno di 10 euro è previsto uno sconto invernale del 50% del costo del biglietto del parcheggio, dalle 20 alle 2 di notte. Le divisioni, durante la riunione del Comitato, sarebbero apparse ancor più evidenti. Sostiene il Corriere Veneto che per un’eventuale bocciatura della proposta sulla Ztl si sia espressa la Confcommercio del presidente Paolo Arena. Più aperta a modifiche è invece la Confesercenti di Silvano Meneguzzo.

SUI FRACASSONI - Ma la pedonalizzazione non è stata l’unico tema al centro di discussioni. Il Comune infatti intende stringere ancora di più sui bar “fracassoni”. Agli esercizi segnalati per disturbo della quiete sarà imposta la chiusura anticipata a mezzanotte e il divieto di consumare bevande e alimenti fuori dai locali. E se anche questo non bastasse verrà limitata di netto l’apertura dei bar con musica. 

PD ALL'ATTACCO - "L'occasione è d'oro - spiegano i consiglieri comunali del Partito Democratico di Verona, Michele Bertucco e Stefano Vallani -. Si tratta di immaginare e costruire le potenzialità di un centro storico meno affollato dalle auto. Purtroppo l'amministrazione rischia di farsela sfuggire di nuovo a causa della sua incapacità di fare sintesi. Conosciamo ormai le posizioni di ciascuno degli attori presenti al tavolo tecnico, meno che una: quella del Comune, che si limita a fare da arbitro. Ma qual è la sua idea di centro storico? Quali risorse in termini di potenziamento del trasporto pubblico, di incentivazione della ciclabilità e della pedonalità, è disposto a mettere in campo? Bene la riduzione della circolazione dei mezzi commerciali a seguito dell'entrata in funzione del sistema Rfid. Bene l'iniziativa della sera rivolta a incentivare i parcheggi fuori dalla Ztl, ma tutto questo da solo non basta se non emerge una visione di fondo. Qualsiasi decisione venga presa avrà un impatto sulle aree circostanti come Veronetta e Santo Stefano, di qui la necessità di un piano che tenga conto delle esigenze di tutti. Su questo l'amministrazione non può sottrarsi. Chiederemo un'altra commissione consiliare, ma ci auguriamo che poi si decida per il bene di tutti, di chi fruisce del centro storico, di chi vi lavora e di chi vi abita".

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