Cronaca San Michele / Via San Michele

Verona, altri secessionisti scarcerati: liberi Patrizia Badii e marito. Chiavegato: "Presto un mio libro"

Erano in cella dal 2 aprile scorso con l'accusa di terrorismo. Intanto l'ex leader veronese dei Forconi annuncia la candidatura alle Regionali: "Se qualchedun pensava de metarme la musarola, de metarme da drio le sbare par farme paura, ga sbajà de bruto"

Secessionisti "liberati". Dopo il leader Lucio Chiavegato esce dal carcere anche colei che è stata ribattezzata la "pasionaria" del Movimento 9 dicembre di Verona, nato dalle proteste dei Forconi in tutta Italia. Patrizia Badii, 51 anni, torna libera mentre al marito Luca Vangelisti, 53, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Entrambi sono stati scarcerati poco prima delle 15 di mercoledì pomeriggio. Erano in cella dal 2 aprile scorso con l'accusa di terrorismo finalizzato alla sovversione dello Stato democratico dopo le indagini della Procura di Brescia e l'operazione dei carabinieri che avevano arrestato 24 indipendentisti. Badii tornerà nella sua casa in zona Golosine, a Verona, mentre Vangelisti sarà domiciliato a casa della sorella. Il giorno precedente il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, aveva fatto visita ai secessionisti rinchiusi a Montorio, esprimendo parole di solidarietà e protesta. A pochi giorni dalla scarcerazione, intanto, Chiavegato, ormai noto in tutta Italia, torna a parlare. Sul web sono comparse le sue parole di ringraziamento, in dialetto veneto:

"Se qualchedun pensava de metarme la musarola, de metarme da drio le sbare par farme paura, ga sbajà de bruto. Deso son pi carico de prima, son pi rabià, . Ve fasso i auguri de bona Pasqua a tuti, amici Veneti, Lombardi, Siciliani, Sardi a tuti quei de la penisola che me ga dato tanto afeto e amicisia scrivendome in carcere. Viva la Veneta Republica, W El Veneto Libaro. Ve vojo ben a tuti. Grassie."

CHIAVEGATO: "LA LEGA IN 20 ANNI NON HA PRODOTTO NULLA. HA FATTO PIU' RENZI"

E con un altro messaggio, pubblicato sul suo profilo Facebook, l'ex leader dei Forconi residente a Bovolone, annuncia la sua intenzione di scrivere un libro sulla sua avventura. Farà da sfondo alla sua candidatura alle elezioni regionali del prossimo anno sotto l'insegna del movimento "Veneto Libero", appena formato.

"17 giorni di carcere in isolamento e a digiuno mi hanno fatto crescere molto interiormente. La mente diventa più lucida e si ha tanto tempo per pensare e per riflettere, e ci metto anche pregare. Si ha la possibilità di far funzionare il cervello su poche cose senza essere distratti da telefonate, mail, Facebook ecc. Certo il pensiero dei cari fuori è devastante ma diventa l'unico. Devo dire che questa esperienza mi ha dato molto. Se prima ero inkazzatissimo con la itagghia ora sono sorridente, mi diverto guardarli mentre goffamente cercano di reprimere il pensiero di libertà dei Popoli Veri. Le ricette di Renzino della ruota della fortuna sono uno spasso, la Clerici, la D'Urso, la Ventura e la Venier ti accorgi che sono arme letali per il cervello di chi le sta ad ascoltare tutto il giorno. Sinceramente ho/abbiamo trovato tante "brave" persone anche dentro le mura del carcere.

Tanta solidarietà, tanto altruismo, sulle cose che fuori sono banali e che dentro sono indispensabili. Ho raccolto minuto per minuto di questi 17 giorni e presto ne farò un libro, si voglio rendervi partecipi di questa esperienza. Ora ho tutto più chiaro, capisco dove ho sbagliato in questi anni e dove devo riparare. Il passo per la nostra libertà è alla nostra portata e dobbiamo solo farlo uniti. Per il resto, di poverini che hanno sparlato di me e di noi, di imbecilli triculoriti che hanno fatto le loro dichiarazioni farneticanti non mi interesso. Sono gli ultimi respiri di un malato terminale lasciato al suo destino solo senza l'affetto di alcuno. Il mio tempo è prezioso, dedicherò anima e corpo a questo passo finale, altro non mi interessa. Se avete voglia di fare siete tutti benvenuti, per beghe e scaramucce varie invece rivolgersi altrove. Ringrazio ancora tutti quanti si sono prodigati per noi dentro e per le nostre famiglie che sicuramente hanno sofferto più di noi. Questa esperienza negativa ha avuto il merito di unire il Popolo Veneto e di farlo diventare ancora più forte, di riunire tre generazioni nel pensiero di libertà e di aiutare gli altri Popoli a lottare per la loro libertà. Grazie itagghia"

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