Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Martino Buon Albergo / Piazza del Popolo

Alcolista, violento e stalker: arrestato per aver perseguitato la compagna incinta

I primi episodi di violenza risalgono al luglio 2013 e spesso si sono verificati quando l'uomo si trovava in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di hashish. Tutto questo purtroppo accadeva anche sotto gli occhi del primogenito di soli quattro anni

Ieri mattina, i poliziotti del Commissariato Borgo Roma hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso nei confronti di un 29enne di origini casertane, residente a San Martino Buon Albergo, responsabile di una serie di condotte violente nei confronti della compagna, al secondo mese di gravidanza.

I primi episodi di violenza si sono verificati fin dall’inizio della convivenza, risalente a fine luglio 2013; già da allora l’uomo aggrediva ripetutamente la compagna con calci e pugni, anche al volto, la strattonava per i capelli fino a farla rovinare a terra. Le violenze si verificavano spesso quando l’uomo si trovava in stato di ubriachezza o in stato di alterazione dovuta all’assunzione di hashish e sempre, purtroppo, alla presenza del figlioletto di nemmeno quattro anni.

I maltrattamenti sono così proseguiti fino al 16 gennaio 2014 quando, in un analogo episodio, l’uomo ha cagionato alla compagna delle vere e proprie lesioni personali, consistenti in un trauma facciale alla regione orbitaria destra. A seguito di tale ultima aggressione, costatagli 5 giorni di prognosi, la donna, incinta di circa 10 settimane, ha deciso di tornare a vivere dalla madre per proteggere sia il figlioletto di 4 anni che quello in arrivo. L’allontanamento da casa ha però scatenato la rabbia del compagno che ha cominciato a tormentarla in tutti i modi, telefonandole in continuazione, inviandole numerosissimi messaggi (un giorno addirittura 400), minacciando di ucciderla qualora non fosse tornata a casa da lui. Da ultimo, il 24 gennaio, l’uomo ha avvicinato la compagna, che insieme alla madre si era recata in Comune per rinnovare dei documenti, e le ha entrambe coperte di insulti. Lo stato di timore e di ansia generato dalle condotte violente dell’uomo era tale che la donna ormai si rifiutava di uscire di casa se non accompagnata.

Per tali motivi, intorno alle 12.45 di ieri, l’uomo, accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate e atti persecutori, è stato individuato dagli Agenti del Commissariato Borgo Roma e, su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale di Verona, in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere.

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