Cronaca San Massimo / Via Gardesane

Verona, buttafuori stacca a morsi il naso al cliente che viene trattenuto e menato

Accusa di lesioni gravi per l'addetto alla sicurezza e il gestore del "City Night Club" di via Gardesane. Secondo la vittima si sarebbero accaniti su di lui dopo averlo aspettato fuori di casa

Ha staccato a morsi il naso di un cliente fuori da casa. E mentre il buttafuori lo teneva fermo, lui, Roger Mohideen, il gestore, si accaniva su di lui. Scene di violenza inaudita, perpetrate anche con un manganello telescopico. Questo almeno quanto afferma la vittima e quanto conferma sua moglie, che dalla finestra dell'appartamento ha testimoniato di aver visto tutto. Al culmine dell'ira uno degli aggressori avrebbe staccato a morsi una narice dell'uomo e per questo l'accusa è di accusato di lesioni gravi. Il processo a carico di Mohideen, che si occupa del suo locale, il "City Night club" di via gardesane a Verona, è iniziato martedì scorso, a distanza di oltre 5 anni dalla vicenda. Il giudice Marzio Bruno Guidorizzi in aula ha trovato solo lui, poiché l'addetto alla sicurezza, responsabile del morso al naso, ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione davanti al giudice per le udienze preliminari.

Secondo quanto riporta l'Arena, la vittima era stata cacciata dal locale il 7 marzo 2008 per il comportamento molesto dopo un paio di bicchieri in più. All'uscita, con un moto di stizza, aveva quindi danneggiato l'insegna e le aiuole. Tutto testimoniato dalle telecamere del locale, che avevano ripreso tutto. Immediato, secondo la difesa, il tentativo di denuncia, andato poi all'aria perché la caserma dei carabinieri era chiusa. E' stato a quel punto che il gestore, secondo l'accusa, avrebbe deciso, assieme ad un suo dipendente, di cercare il responsabile e chiedere risarcimento personalmente. Lo avrebbe aspettato sotto casa e quando lo ha visto uscire lo ha fermato. Ma il "chiarimento" a quanto pare si trasformò in "resa di conti" e la discussione degenrò fino agli episodi di violenza che ora sono contestati al gestore. Dal canto suo, Mohideen si è difeso confessando che in quella circostanza stava cercando di dividere i due litiganti e che non si trattava di una spedizione punitiva. "L'ho incrociato per caso", avrebbe ammesso. La sentenza è prevista per ottobre 2014.

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