Aggressione a Veronetta e rapina in centro storico: due persone arrestate dalla polizia

Uno uomo è entrato ubriaco in un'osteria di via XX Settembre e, dopo averlo insultato, si è scagliato contro il proprietario colpendolo due volte prima di andarsene ma gli agenti lo hanno trovato poco distante

Nelle giornate di ieri e di domenica, gli agenti delle Volanti sono intervenuti per due casi di violenza avvenuti in centro città, riuscendo ad assicurare in entrambi i casi i responsabili alla giustizia.

Il primo episodio si è verificato intorno alle 15.30 di domenica, quando la Sala Operativa ha ricevuto la chiamata di soccorso proveniente da una storica osteria di Via XX Settembre. Poco prima, infatti, un giovane sconosciuto, straniero e completamente ubriaco, era entrato nel locale e, dopo aver lanciato una serie di insulti, si era scagliato contro il titolare assestandogli due colpi, uno al volto e uno al torace. Allontanato da alcuni clienti dell’osteria, l’aggressore è poi uscito, allontanandosi barcollando per la via. E proprio lì lo hanno trovato i poliziotti, ancora alterato e sbraitante. Accompagnato in Questura per l’identificazione e gli accertamenti del caso, l’uomo ha continuato nella sua condotta violenta, sputando, urlando e colpendo il muro a pugni. Denunciato in un primo momento per lesioni personali, grazie ai controlli incrociati da database, I.G.M., 30enne rumeno, è stato poi tratto in arresto.

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Il secondo episodio si è svolto ieri intorno alle 16.00 in pieno centro. Un residente in Vicolo Tre Marchetti, proprio dietro l’Arena, aveva parcheggiato la propria bici nel cortile condominiale, legandola e lasciandovi sopra appoggiato un giubbino. Poco dopo, tuttavia, dei rumori metallici lo hanno fatto insospettire. Qualcuno infatti, aveva tentato di prelevare la bicicletta ma, non riuscendovi, si era accontentato del giubbetto. Il ladro non era andato lontano e il derubato è riuscito a raggiungerlo. Ne è nata una violenta colluttazione alla quale ha posto termine il tempestivo arrivo dei poliziotti, che hanno prontamente immobilizzato il malvivente. Alla luce di quanto accertato, E.H.A., 23enne marocchino, pregiudicato e senza fissa dimora in Italia, è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina e minacce aggravate. Questa mattina il giudice della direttissima lo ha condannato ad 1 anno di reclusione e 300 euro di multa, pena sospesa.

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