Cronaca Centro storico / Via Noris Enrico

Da Agec le lettere di licenziamento indirizzate all'ex dg e al suo vice Campedelli

I due ex dirigenti, condannati per turbativa d'asta e falsificazione di verbali di gara, avrebbero ricevuto al più tardi oggi la comunicazione dal direttore generale di Agec, Maria Cristina Motta

Indiscrezioni piuttosto insistenti, che già da diversi giorni circolano nell'ambiente, affermano che l'ex direttore generale S.T. e il suo vice Stefano Campedelli, avrebbero ricevuto al più tardi oggi, le raccomandate firmate dal direttore generale di Agec, Maria Cristina Motta, per la risoluzione del rapporto di lavoro. I due sono stati condannati per turbativa d'asta e falsificazione di verbali di gara: insieme a loro è stata giudicata colpevole anche la ex responsabile dell'ufficio legale Francesca Tagliaferro, che attualmente si trova ancora in malattia, per cui la sua situazione rimane per ora sospesa. 
Ciò che avrebbe spinto l'azienda partecipata a licenziare i due, oramai ex, dirigenti, è la tipologia del reato che ha stretta attinenza con l'attività lavorativa svolta in Agec, al punto che l'azienda stessa si era costituita parte civile e ciò è in aperto contrasto con il rapporto di fiducia tra questa e i due sopra citati. 
Questa quindi è l'evoluzione tanto attesa dopo le sentenze del tribunale, emesse le quali la partecipata aveva riaperto il procedimento disciplinare a carico dei suoi ex dirigenti, in precedenza sospeso proprio per attendere la decisione in primo grado del giudice. Tale procedimento è stato inoltre contestato da S.T. e Campedelli, che anzi si erano detti pronto a tornare al proprio posto di lavoro. 

In un nota diffusa, il capogruppo del Partito Democratico veronese Michele Bertucco esprime la propria soddisfazione per la decisione presa dall'azienda partecipata ma lamenta ancora una grande mancanza di trasparenza, soprattutto sulle ultime vicende che l'hanno coinvolta: "La risoluzione del rapporto di lavoro con l'ex direttore generale S.T. e il suo vice Stefano Campedelli era una decisione attesa da parte di Agec, considerato che il processo penale di primo grado a loro carico si è concluso con una condanna piuttosto pesante che fa evidentemente venir meno l'elemento di fiducia che deve sussistere tra una azienda e due tra i suoi massimi rappresentanti. Ad oggi, però, i nuovi vertici di Agec non hanno mai dimostrato di saper imprimere alla gestione dell'azienda quella svolta che tutti ci attendiamo. Per dirla con uno slogan, la trasparenza è ancora un optional. Basti vedere il brutto pasticcio sulla nomina del nuovo direttore generale, votato a maggioranza dal consiglio di amministrazione sulla base di una interpretazione del regolamento tutta da verificare e senza attendere l'esito della selezione bandita dall'azienda stessa. Oppure l'annunciato parere positivo sul project dell'Arsenale che non è ancora a disposizione dei consiglieri comunali. Da anni denunciamo un modello di gestione delle aziende pubbliche sprecone e malato, ma non abbiamo mai ricevuto segnali di ravvedimento da parte dell'amministrazione comunale".

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