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Verona, acqua inquinata e non potabile: "Allarme ingiustificato"

Il sindaco di Negrar, Giorgio Dal Negro, firma l'ordinanza che vieta di bere dal rubinetto. Colonnine predisposte per l'approvvigionamento temporaneo. Acque Veronesi chiarisce: solo per sicurezza

"A seguito della contaminazione della falda acquifera in località Terminon di Arbizzano vi è divieto di utilizzo a scopo potabile dell'acqua". A precisarlo è un'ordinanza del sindaco Giorgio Dal Negro, con la quale si precisa che l'acqua potrà essere utilizzata per la cottura di pasta e verdure e igiene personale. "Si raccomanda di ridurre il consumo dell'acqua per lo stretto necessario consentendo così all'ente gestore (Acque Veronesi) di attingere dai soli pozzi di Parona l'acqua necessaria per il Comune di Negrar, evitando così l'uso del pozzo a Terminon di Arbizzano, fintantochè non sarà eliminata la causa di inquinamento. Temporaneamente, dal primo pomeriggio di oggi, 31 luglio, al fine di consentire l'approvigionamento di acqua potabile alla popolazione, saranno operative e conformi le colonnine di prelievo in via degli Alpini, dintorni del parco giochi, via del Combattente, via Tomenighe di Sotto, via Pio X, acqua che proviene dal pozzo di Calcarole, i cui livelli di potabilità risultano assolutamente nella norma.

"Nessun pericolo per la salute dei cittadini di Negrar che ieri e oggi hanno bevuto l’acqua del rubinetto" è stata invece la risposta di Acque Veronesi. Gli uffici di lungadige Galtarossa dichiarano che "l’allarmismo di alcune famiglie della zona è assolutamente ingiustificato. L’ordinanza del sindaco è stata emessa soltanto in via precauzionale e per obblighi di legge. Il livello di contaminazione della falda acquifera di Arbizzano, dovuto a un aumento delle concentrazioni di tetracloroetilene, è di pochissimo superiore ai tetti massimi imposti dalla legge e molto inferiore a quelli stabiliti dall’Organizzazione mondiale della Sanità".
NESSUN RISCHIO - Stando ai controlli effettuati dall’Ulss 22 dunque, i cittadini del Comune di Negrar che in queste ore hanno bevuto l’acqua del rubinetto, non hanno alcuna ragione di preoccuparsi. Nessun rischio per gli adulti, nessun rischio per i bambini, nemmeno per i neonati. Acque Veronesi informa che, in base alla registrazione dei consumi, "già da martedì sera la falda di Terminon non aveva rifornito d’acqua il serbatoio principale che serve gran parte della zona". Lunedì scorso, comunque, a scopo preventivo, Acque Veronesi aveva già modificato gli assetti degli approvvigionamenti alla rete idrica di Negrar, limitando l’apporto d’acqua dalla falda e aumentando il trasferimento idrico dalla rete di Verona e dai pozzi di Parona.
OSPEDALI - Nessuna emergenza nemmeno per l’ospedale di Negrar, poiché la fornitura di acqua potabile per le cucine è stata regolarmente garantita da un’autobotte di Amia. Giovedì mattina l’Ulss 22 effettuerà nuovi controlli sull’intera rete di Negrar. Se questi dovessero certificare l’abbattimento dei livelli di tetracloroetilene, l’ordinanza del sindaco sarà immediatamente ritirata. Fino ad allora i cittadini sono stati informati di limitare i consumi, evitando di irrigare orti e giardini o di lavare automobili.
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