Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Via dello Zappatore

Verona, abusi sessuali sulla nipote quindicenne: la ragazza si era inventata tutto

Un uomo è stato assolto dalle accuse di abusi sessuali e stalking nei confronti della nipote allora minorenne. La ragazza si era inventata tutto e aveva convinto il fidanzato ad appoggiarla

Un presunto caso di pedofilia a Verona che si è infine dimostrato basato sulle menzogne. Una ragazza, ora 27enne, aveva denunciato a 8 anni di distanza il marito della zia per abusi sessuali. Lei all'epoca aveva solo 15 anni e aveva accusato lo zio di violenza sessuale, stalking, danneggiamento e incendio. Come riferisce L'Arena, nella giornata del 14 settembre 2015 è arrivata la sentenza di assoluzione con formula piena dell'uomo. Secondo il giudice, infatti, la ragazza si sarebbe inventata tutto e avrebbe convinto il suo fidanzato a sostenere con lei la menzogna. Per questo motivo, i due ora rischiano un processo per calunnia, lei, e falsa testimonianza, lui.

La ragazza avrebbe voluto vendicarsi del marito della zia, con cui ha davvero avuto una relazione, ma volontaria e quando lei era già maggiorenne. Durante questo periodo, l'uomo le pagava le spese, la casa e acquisti vari. Quando la moglie è venuta a sapere della storia clandestina tra il marito e la nipote, l'uomo avrebbe smesso di mantenere la ragazza. Da qui sarebbe scattata la vendetta e la denuncia per abusi sessuali e stalking.

Come riporta L'Arena, un altro particolare avrebbe fatto traballare la tesi accusatoria. Infatti, come dichiarato dalla difesa, sarebbe stato impossibile che l'uomo avesse potuto abusare ogni notte della nipote, ospite dalla zia dopo il suo arrivo in Italia, perchè la giovane dormiva con la cuginetta e appare improbabile che l'altra bambina non si fosse mai accorta di nulla.

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