Cronaca Via Giovanni Francesco Caroto

Verona, 37enne muore di overdose sulla strada: arrestato il suo spacciatore

Drammatica vicenda legata al mondo dell'eroina, in città. La donna, in pieno giorno, è collassata davanti all'amica dopo l'iniezione nei pressi di via Caroto. Il pusher viene riconosciuto e fermato in via XX Settembre

Un dramma dell'eroina, finito nel peggiore dei modi. Si è conclusa con l’arresto di un cittadino tunisino la vicenda legata alla morte di una 37enne tossicodipendente veronese. Sono le 13 di venerdì quando la sala operativa della polizia riceve un richiesta di soccorso da parte di una donna disperata che, con il cellulare di un passante, aveva confessato di aver ritrovato, in stato di overdose, una sua amica. In pochi minuti sul posto, in via Caroto, erano così giunte una pattuglia delle Volanti e i sanitari del 118 di VeronaEmergenza. Non è servito, purtroppo, il tentativo di rianimazione e i medici non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso. La donna, 37enne veronese che da 5 anni viveva sulla strada in zona San Zeno. A quel punto sono scattate le indagini per risalire alla dose di droga.

E' stata l'amica a riferire ai poliziotti che l’eroina, che si erano iniettate entrambe, era stata acquistata poco prima da un cittadino tunisino,  riconoscibile per le evidenti cicatrici sul volto e per un berretto da rapper di colore blu, che era solito frequentare la zona di via XX settembre, e cliente abituale di un internet point. E proprio grazie al vistoso berretto il 33enne è stato individuato: l'uomo, senza fissa dimora in Italia e pluripregiudicato per spaccio, è stato trovato in possesso di una lattina di Coca-Cola al cui interno, avvolto in un involucro di cellophane, era nascosta un’ulteriore dose di eroina. Accompagnato in questura, i poliziotti sono riusciti a risalire ad un altro suo cliente, che da qualche minuto continuava a chiamare il pusher sul cellulare. Un poliziotto, fingendosi il 33enne tunisino, è riuscito a organizzare un appuntamento all'internet point ed è stato acciuffato. La sua testimonianza è servita come ulteriore prova a carico dello spacciatore.

Alla luce di quanto accertato, il nordafricano è stato arrestato per il reato di spaccio, spaccio continuato e morte come conseguenza di altro delitto. L’uomo è attualmente trattenuto nel carcere di Montorio, in attesa di convalida da parte del giudice. Sono in corso le indagini per individuare le origini della partita di eroina e delineare le ramificazioni del traffico.

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