Solidarietà. A pediatria ora c'è un ventilatore da trasporto per neonati in più

La nuova dotazione, il cui costo si aggira sui 13 mila euro, è stata donata al reparto dall’associazione “4 Chiacchiere” ed è fondamentale nei casi in cui è necessario trasferire i piccoli pazienti

Da oggi la Pediatria ad indirizzo critico dell’Ospedale della "donna e del bambino” di Borgo Trento dispone di un ventilatore da trasporto per il neonato critico. Uno strumento fondamentale nei casi in cui è necessario trasferire i piccoli pazienti da un reparto all’altro o in un diverso ospedale. Rispetto al ventilatore manuale utilizzato sino ad oggi, il nuovo macchinario permette di calibrare perfettamente i volumi di ossigeno in base all’età e alla caratteristiche del paziente, per un servizio il più efficiente possibile.
La nuova dotazione, il cui costo si aggira sui 13 mila euro, è stata donata al reparto dall’associazione “4 Chiacchiere”, grazie a fondi raccolti da una serie di iniziative a scopo benefico, realizzate con il patrocinio del Comune. Tali fondi consentono anche l’avvio di corsi di formazione per il personale sanitario, per preparali ad assistere nel migliore dei modi i genitori e i familiari dei bambini ricoverati in condizioni di criticità.

La presentazione del nuovo ventilatore è avvenuta mercoledì mattina all’Ospedale della donna e del bambino. Presenti il Sindaco Federico Sboarina, il Procuratore della Repubblica di Verona Angela Barbaglio, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata Francesco Cobello, dell’Unità operativa pediatrica Attilio Boner e della Pediatria critica Paolo Biban, l’assessore al Decentramento Marco Padovani e il presidente di “4 Chiacchiere” Luigi Bellazzi.

“Queste sono quelle occasioni in cui essere Sindaco mi riempie di orgoglio – ha detto Sboarina -, perché tocco con mano l’altruismo e la generosità che contraddistingue i cittadini veronesi. Ringrazio l’associazione “4 Chiacchiere” per la sensibilità dimostrata con questo dono, ancora più prezioso se pensiamo che può salvare la vita a bambini appena nati o piccolissimi e che contribuisce a rendere questo polo un’eccellenza nazionale oltre che veneta. Come Amministrazione faremo sempre il possibile per supportare medici, personale infermieristico e quanti, giorno e notte, dedicano la propria vita per la nostra salute, a cominciare da quella dei bambini”.

“Un grande passo avanti per l’assistenza ai nostri bambini – ha detto il direttore Cobello -. Su 3600 parti all’anno, uno su dieci avviene in situazioni di criticità, senza contare gli interventi su lattanti o bambini. Fondamentali anche i corsi di formazione, gestire genitori spaventanti e allarmati per la salute dei propri piccoli richiede una preparazione adeguata”.

Al termine della piccola cerimonia, il Sindaco ha colto l’occasione per visitare alcuni dei reparti dell’Ospedale della donna e del bambino, ma anche la scuola interna e la banca del latte materno.

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