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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

È ufficiale, il Veneto resta in zona gialla. Zaia: «Guardia ancora alta, attorno il virus cresce»

All'esito del monitoraggio della Cabina di regia il Veneto si conferma zona gialla

All'esito del monitoraggio di oggi, venerdì 26 febbraio, in Italia l'indice Rt sfiora il valore soglia di 1, restando come la scorsa a 0,99, ma con una forbice che va dallo 0,93 a 1,03. Si conferma inoltre per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta il numero di Regioni e Province autonome classificate a "rischio alto", passando da una a cinque: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria. Dieci Regioni o Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25. A cambiare colore da lunedì saranno Lombardia, Piemonte e Marche che diventeranno zona arancione, mentre la Liguria da arancione tornerà ad essere zona gialla ed invece la Basilicata ed il Molise sono destinati alla zona rossa.

Il Veneto dal canto suo resta in zona gialla e a dare l'ufficialità è stato lo stesso governatore Luca Zaia: «Prendiamo atto della conferma del Veneto in area gialla, - ha dichiarato Zaia - ma non si tratta di un gioco a premi, e dobbiamo farlo con senso di responsabilità. Non è un segnale che ci dice che è finita, ma che ci invita a tenere la guardia alta. Per rendersene conto, basta guardare la cartina dell'Italia, dove sempre più Regioni si stanno colorando di arancione. Attorno a noi il virus sta crescendo».

Il governatore del Veneto Luca Zaia si è poi soffermato sull'attuale situazione nella nostra Regione: «In Veneto registriamo un calo dei ricoveri da 55 giorni consecutivi e abbiamo potuto liberare 2.100 letti dei 3.400 che siamo arrivati ad avere occupati. Abbiamo anche decollassato le terapie intensive. È però anche vero che ci si attende una terza fase, nella speranza che ciò non accada o lo faccia in entità limitata. Bisogna quindi tenere la guardia alta e rispettare tutte le regole di comportamento e igiene, - ha concluso Zaia - avendo coscienza che ne usciremo, ma anche che un ruolo fondamentale lo avrà la partita dei vaccini».

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