Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Covid-19: Veneto in zona gialla. Nessuna regione italiana in zona rossa

Le condizioni peggiori si registrano in Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano, le quali saranno in zona arancione. Per tutte le altre, invece, zona gialla

Veneto in zona gialla

Il Veneto torna in zona gialla. Manca solo l'ufficializzazione del ministro della salute Roberto Speranza, ma fonti del Ministero riportate da Today.it hanno già anticipato il contenuto delle nuove ordinanza che saranno in vigore non da domenica 31 gennaio, ma da lunedì 1° febbraio.

Le decisioni prese dal ministro Speranza si basano sui dati e le indicazioni della cosiddetta Cabina di Regia, la cui analisi è stata comunicata dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro. In Italia si registra «un decremento del tasso di incidenza dei casi, anche se è una decrescita lenta, tranne che a Bolzano - ha detto Brusaferro - Vediamo un leggero aumento dei casi asintomatici o paucisintomatici e questo tiene conto del fatto che l'uso più ampio dei test antigenici consente di individuare asintomatici. L'Rt è in calo, e questo è sicuramente positivo. Anche per la mortalità c'è una decrescita, abbastanza lenta».

Con le sue ordinanze, Speranza non confinerebbe nessuna regione in zona rossa. Le condizioni peggiori si registrano in Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano, le quali saranno in zona arancione. In zona gialla, invece, tutte le altre, quindi il Veneto insieme a Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Marche.

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