Veneto, 46 immobili sequestrati alla malavita: 17 nella provincia di Verona

"Destineremo tanti immobili, fra cui anche case di civile abitazione, a Comuni che a loro volta li utilizzeranno per scopi sociali, emergenze alloggiative o per attività di servizio", ha dichiarato il direttore di ANBSC Ennio Mario Sodano

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Nella mattinata di mercoledì a Venezia, presso il palazzo del Governo, si è tenuta la Conferenza di servizi dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC).
La riunione è stata convocata dal Direttore dell'Agenzia, Ennio Mario Sodano, d'intesa con il Viceprefetto Vicario di Venezia, Sebastiano Cento. Vi hanno partecipato inoltre il Prefetto di Treviso Laura Lega, il Viceprefetto Vicario di Vicenza, Lucio Parente, il Vice Direttore dell' Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Veneto, Ferdinanda Caruso, i Sindaci dei Comuni di Camponogara, di Gazzo Veronese, di Peschiera del Garda e di Cassola e i rappresentanti della Prefettura di Verona e degli altri Enti Locali interessati.

I rappresentanti dell'Agenzia del Demanio, delle Province e dei Comuni hanno esaminato i beni situati nelle aree interessate: 46 unità immobiliari (5 a Camponogara, 3 a Paese e 1 a Vedelago, 2 a Gazzo Veronese, 3 a Peschiera del Garda, 8 a San Giovanni Ilarione, 4 a Progno, 4 a Verona, 6 ad Arzignano, 2 a Bassano del Grappa, 1 a Cassola, 2 a Cornedo Vicentino, 1 a Montebello Vicentino e 4 a Valdagno) per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro, confiscati dalle Autorità Giudiziarie di Venezia, Verona, Vicenza, Brindisi, Palermo e Salerno a individui pienamente inseriti nella criminalità organizzata.
Particolarmente prestigioso un immobile di Verona sottratto ad un esponente di associazione per delinquere finalizzata all'usura; sono stati, inoltre, presentati numerosi appartamenti e terreni di Vicenza e Verona, confiscati, invece, a soggetti di nazionalità indiana, coinvolti sia nel traffico di usura, sia nell'esercizio abusivo di attività finanziarie.
La maggior parte degli immobili in destinazione sono liberi e quindi utilizzabili a scopo sociale e istituzionale in tempi brevi.

"Con questa Conferenza - ha dichiarato il Prefetto Sodano - si chiude il giro in alcune importanti città del centro Nord d'Italia. Il numero elevato di manifestazioni di interesse ovunque siamo stati ci dà il senso di essere sulla strada giusta. Destineremo tanti immobili, fra cui anche case di civile abitazione, a Comuni che a loro volta li utilizzeranno per scopi sociali, emergenze alloggiative o per attività di servizio. E' un modo giusto, sussidiario credo - ha continuato il Direttore - di combattere la criminalità e contemporaneamente di restituire i beni in un circuito virtuoso che può concorrere all'economia legale sui territori. In questo scenario, la rete delle Prefetture si conferma essere un elemento imprescindibile per la realizzazione della missione istituzionale dell'ANBSC.

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