Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Circonvallazione Pietro Maroncelli

Vendeva droga ai giovani studenti nei giardini dei bastioni: pusher scoperto

Carabinieri in borghese hanno tenuto sotto controllo la zona dell'ex zoo dopo le segnalazioni dei cittadini, che li hanno avvertiti del traffico di stupefacenti che proliferava grazie ai ragazzi usciti da scuola

Numerose segnalazioni giunte alla polizia giudiziaria, indicavano i giardini "Bastioni di Verona", nell'area dell'ex zoo, come uno dei centri principali di spaccio di hashish agli studenti. Così alcuni approfondimenti preliminari, hanno permesso di confermare le voci giunte alle forze dell'ordine: i carabinieri infatti hanno appurato che soprattuto al termine della scuola, e ancor più precisamente nella giornata di sabato, la zona diventava la meta di molti giovani alla ricerca di "fumo" per il weekend. 
Così nella tarda mattinata del 17 ottobre, alcuni militari in borghese si sono recati ai giardini per un servizio di osservazione, notando subito un giovane di colore, vestito con un paio di jeans e un giubbotto chiaro, che sembrava attendere gli acquirenti. Le forze dell'ordine allora hanno deciso di aspettare un po' per vedere cosa sarebbe accaduto e dopo un po' tre giovani provenienti dalla zona della Città di Nimes si sono avvicinati. Due sono rimasti leggermente in disparte, mentre il terzo ha iniziato a parlare con il ragazzo di colore osservato. Acquirente pusher poi si sono divisi: mentre il primo aspettava, il secondo si è allontanato di qualche metro per andare a frugare nel terreno, in mezzo agli arbusti. Dopodiché è ritornato sui passi, consegnando un pacchettino scuro allo studente, che ha contraccambiato con una banconota, per poi ricongiungersi con gli amici e abbandonare i giardini. 
I militari allora si sono adeguati: alcuni hanno seguito lo spacciatore (che poi verrà identificato in D.K.), mentre gli altri hanno seguito i giovani studenti per poi fermarli e trovarli in possesso di 2.7 grammi di hashish. Intanto D.K., tenuto sempre d'occhio dai carabinieri, era tornato a rovistare nel terreno fra gli arbusti, prima di incontrare un suo connazionale al quale ha consegnato un altro involucro marrone. Quest'ultimo si è poi avvicinato ad un gruppetto composto da quattro maschi e una femmina, tutti di età certamente inferiore ai 18 anni, ai quali ha venduto lo stupefacente appena ricevuto, dopodichè i giovani si sono allontanati e anche il criminale è riuscito a far perdere le proprie tracce addentrandosi nei giardini: i militari infatti non potevano intervenire per non farsi sfuggire D.K.. 
Proprio quando i carabinieri stavano per intervenire per bloccarlo, dopo la notizia giunta dai colleghi dei ritrovamento della droga in possesso dei primi giovani, il pusher è stato avvicinati da un nordafricano e, dopo l'ennessimo dialogo, si è diretto in un altro punto del terreno dal quale ha estratto una considerevole quantità di stupefacente che gli ha consegnato sempre in cambio di alcune banconote. Anche in questo caso i due si sono poi divisi, ma l'acquirente è stato fermato poco dopo in bicicletta, mentre D.K. veniva tenuto sotto controllo, ed è stato costretto a sua volta a consegnare la tavoletta di hashish nascosta nel cappuccio della felpa. 
Per lo spacciatore quindi sono scattate le manette subito dopo con l'accusa di spaccio di sostanza stupefacente. I successivi accertamenti presso la banca dati delle forze di polizia, hanno evidenziato che la stessa persona era stata arrestata il 21 febbraio 2014 per il medesimo motivo. D.K. allora, senegalese classe 1985, ha visto convalidare il proprio arresto in mattinata: condannato a 6 mesi di reclusione e 1000 euro di multa, è stato rimesso in libertà per la sospensione della pena. 

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