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Variante 23 modificata: ridotto il perimetro urbano e le aree commerciali

"È stato un lavoro durato sette mesi che ora ci permette di avere una visione complessiva della crescita urbanistica della città", ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina

Sarà attuata una riduzione del 13 per cento del perimetro urbano in cui è possibile autorizzare nuovi centri commerciali, in attuazione alla normativa regionale di pianificazione delle aree destinate a strutture di vendita. 
Questa la principale modifica alla Variante 23 che entro due settimane sarà approvata dalla Giunta, per poi essere esaminata dal Consiglio comunale. Successivamente, per 30 giorni, saranno riaperti i termini per la presentazione di osservazioni riguardanti la variazione dei 179 progetti già pervenuti.
Lo hanno comunicato giovedì mattina il Sindaco e l’assessore all’Urbanistica. La revisione dovrebbe comportare anche il dimezzamento circa degli interventi commerciali previsti, in totale 28 dei quali 14 relativi a grandi strutture.

“È stato un lavoro durato sette mesi – ha detto il Sindaco – che ora ci permette di avere una visione complessiva della crescita urbanistica della città, garantendone così uno sviluppo sostenibile, come previsto dal nostro programma elettorale. Abbiamo voluto fare un’analisi attenta di tutte le aree e degli interventi che rientravano in questa variante anche per non andare a gravare su alcuni quartieri già penalizzati da scelte fatte negli anni passati. Dopo aver appreso che il 15 maggio scorso la Regione Veneto aveva scritto all’amministrazione precedente mettendo in luce alcune criticità legate al perimetro urbano definito dalla variante e, dati i fatti giudiziari che in passato hanno coinvolto proprio l’urbanistica, abbiamo voluto attivare un controllo minuzioso di tutte le procedure, al fine di verificarne la regolarità e garantirne la trasparenza”.

Con queste variazioni intendiamo preservare i centri storici minori, escludendoli dal perimetro entro il quale si potranno costruire in futuro anche grandi centri commerciali – ha proseguito l’assessore -. Abbiamo pertanto deciso di lasciar fuori dal perimetro urbano zone come Poiano, Quinto, la Spianà, che vorremmo divenisse un’area dedicata allo sport, e in parte anche Ca’ di David, già gravato da problematiche viabilistiche. Nelle prossime ore saranno definite le aree commerciali per le quali la Giunta darà o meno il benestare, nel frattempo però vogliamo che la cittadinanza sappia che a breve potranno essere realizzati molti interventi attesi da tempo, come la riqualificazione della Zai storica, alcuni cambi di destinazione d’uso, altri piccoli e medi interventi in zone residenziali, che meritavano però un controllo approfondito”.

Attraverso la Variante 23, che rappresenta una rimodulazione del Piano degli Interventi approvato dal Consiglio comunale nel 2011, sono stati riconsiderati in ambito urbanistico: le aree ex articolo 114 della Zai, quindi dismesse e da riconvertire; la revisione dei vincoli in edifici del centro storico; la riqualificazione degli edifici in collina e nel parco dell'Adige; l'inserimento di una parte delle schede norma contenute nel PI e in lista d'attesa dal 2011; l'adeguamento alla legge regionale 50 per le grandi strutture di vendita.

Variante 23-2

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