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Vandalismo alla scuola media Catullo, preso uno dei due teppisti: è un 20enne

Agiva in preda ai fumi dell'alcool, aiutato da un amico che è riuscito a fuggire alla vista delle autorità. Ora il ragazzo, un veronese di vent'anni, dovrà rispondere del reato di danneggiamento

Non è la prima volta che vandali e teppisti prendono di mira gli istituti scolastici della provincia, era già successo qualche tempo fa a Roverchiara, dove un gruppo di ignoti aveva fatto terra bruciata nell'istituto del paese e in un adiacente ambulatorio medico. Questa volta, però, gli autori dell'atto di vandalismo dovranno rispondere delle loro azioni, o almeno dovrà farlo uno dei due, catturato l'altra sera dalle autorità.

BRAVATA ALCOOLICA - Presa di mira dalla coppia di teppisti la scuola media Catullo, a due passi dalla chiesa di San Giorgio. Per il ventenne fermato, veronese, è scattata prima una lavata di capo da parte dei poliziotti e poi una denuncia con l'accusa di danneggiamento, mentre il suo complice è riuscito, almeno per il momento, a dileguarsi facendo perdere le sue tracce. Ieri per le aule dell'istituto si sono mossi anche gli agenti della scientifica, impegnati a raccogliere impronte ed indizi per stabilire se i due teppisti siano i responsabili di altri episodi analoghi accaduti in provincia. Per il momento, comunque, una sola cosa è chiara: a dirigere i movimenti dei due vandali ci sarebbe stata una massiccia dose di alcool, come testimoniano le bottiglie vuote di vino e birra recuperate sulla scena dai poliziotti.

LA DINAMICA -  Erano le 23.30 quando i sensori, installati nella scuola dal Comune dopo alcuni furti già avvenuti nell'istituto, hanno iniziato a lampeggiare e a suonare per la presenza di estranei nella scuola di Breccia San Giorgio. Poco prima, i due giovani avevano scavalcato il cancello di fronte alla chiesa. Una volta nel cortile, hanno forzato una porta nel piano seminterrato e si sono intrufolati in un piccolo corridoio con una serie di piccole finestre, sistemate ai lati a poco più di un metro e mezzo dal suolo. Ne hanno forzato una e sono entrati in un bagno. Da lì sono passati in un deposito attrezzi sportivi, utilizzati da società ospitate nella scuola. Sono così saliti al primo piano della scuola e si sono recati nell'ufficio dell'insegnante di sostegno. Lì hanno gettato per terra tutti i libri, sistemati negli scaffali e nei mobili. Poi si sono recati nella biblioteca vicina e lì hanno ripetuto lo stesso atto di vandalismo. Nel frattempo, avvertito dall'allarme, è arrivato l'agente della vigilanza che ha sorpreso uno dei due ancora nella scuola. Sono poi arrivati gli agenti che hanno chiuso il cerchio, portando il giovane in questura.

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