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Cronaca Selva di Progno / Strada Provinciale 10

Profughi ospitati a Giazza? Stefano Valdegamberi: "Atto di arroganza"

Il consigliere regionale intima al prefetto di Verona di fare marcia indietro, altrimenti "chiunque di noi si sentirà legittimato a intraprendere azioni contro la legge, per diritto di autotutela"

Nuovo caso migranti in un comune del veronese. A sollevarlo è il consigliere regionale Stefano Valdegamberi contrario all'ospitalità di un gruppo di richiedenti asilo a Giazza. "È l'ennesimo atto di arroganza di un governo che si fa beffa del territorio e delle sua storia millenaria. Giazza è una località turistica speciale, luogo simbolo della cultura cimbra - scrive Valdegamberi - Qui vi sono gli ultimi parlanti di un'antica lingua germanica che sta scomparendo e che rappresentano reliquie viventi di questa cultura. Le minoranze etnico-linguistiche che dovrebbero essere tutelate dalla Costituzione Italiana e dalle leggi nazionali e regionali sono invece colpite al cuore dall'arroganza di uno stato che per mano dei prefetti suoi emissari si fa beffa persino dei principi costituzionali".

Particolarmente minacciosi i toni usati dal consigliere Valdegamberi quando scrive: "Il prefetto ritiri subito questa sua decisione, diversamente chiunque di noi si sentirà legittimato a intraprendere azioni contro la legge, per diritto di autotutela". Parole che suonano più gravi alla luce di quello che pare sia successo a Roncolevà. Nella frazione di Trevenzuolo è ospitato un gruppo di profughi, che al loro arrivo sono stati coperti di insulti e la struttura che li ospita è stata anche presa a sassate. Un episodio che fa seguito ad un altro avvenuto a Sant'Anna d'Alfaedo dove addirittura sono stati incendiati i locali che avrebbero dovuto ospitare i migranti.

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