Vademecum regionale per le aziende che vogliono produrre mascherine

Il documento viene messo a disposizione di chi vuole riconvertire la produzione oppure importare e mettere in commercio dispositivi di protezione individuale ad uso medico

Mascherina (foto di repertorio)

Come spiegato nella conferenza di oggi, 31 marzo, dall'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, la Regione del Veneto ha redatto uno specifico vademecum che viene messo a disposizione delle aziende venete che intendono produrre, importare o mettere in commercio mascherine e dispositivi di protezione individuale ad uso medico, in deroga alle disposizioni vigenti.

Il documento è reperibile sui siti web della Regione, dell'Arpav e dell'Università di Padova. L'ateneo, infatti, tramite Unismart è il riferimento al fine che i prodotti risultino adeguati nel garantire la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.

Dai primi giorni dell'emergenza - ha sottolineato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia - abbiamo assistito ad una mobilitazione di imprese venete per sopperire alla carenza iniziale di mascherine e altri dispositivi individuali. Iniziative la cui buona intuizione ha trovato conferma nei decreti legge emergenziali in cui è prevista una semplificazione delle procedure autorizzatorie per la produzione, in considerazione che tali prodotti sono indispensabili in questo grave momento. Ma, attenzione: produzione in deroga non significa che non rimangano precisi criteri da seguire con attenzione e precisione. I nostri imprenditori veneti lo sanno bene ed è per questo che abbiamo pensato di mettere a loro disposizione questo vademecum, un supporto nei percorsi produttivi e in grado agevolare la comprensione di quelli burocratici.
La deroga per la procedura ordinaria di produzione delle mascherine mediche e dei dispositivi di protezione individuale riguarda, ad esempio, principalmente la tempistica non gli standard tecnici, qualitativi e di sicurezza. Le linee guide sono state redatte in modo da offrire una sintesi delle procedure contenute nei vari atti normativi in brevi paragrafi a conclusione dei quali ci si sono link che consentono di collegarsi alle fonti, ad approfondimenti o alla documentazione di riferimento.

La Regione mette inoltre a disposizione tutta una serie di aggiornamenti utili come, ad esempio, le indicazioni sui finanziamenti come quelli previsti dal decreto «Cura Italia» e compresi nel fondo di 50 milioni di euro per contributi a fondo perduto per le aziende che intendono ampliare o riconvertire la propria attività nella produzione di ventilatori da rianimazione, mascherine, occhiali, tute o camici. «Ringrazio gli imprenditori del Veneto e tutti i lavoratori che continuano ad affrontare con impegno e fiducia questa emergenza -ha concluso Zaia - Così come anche le organizzazioni di categoria, Confindustria e Confartigianato con le quali ci siamo trovati ancora a fianco nel pensare e realizzare questo vademecum e che hanno lavorato con noi in sinergia, creando delle vere task force territoriali per assicurare il necessario supporto e la più utile informazione alle aziende».

La Regione del Veneto, inoltre, ha creato un'apposita casella di posta elettronica: autocertificazioni.covid@regione.veneto.it, per ricevere le candidature delle aziende interessate alle produzioni in loco di dispositivi quali mascherine chirurgiche, di protezione individuale, tamponi per test di positività al virus Covid-19 o ulteriori dispositivi.

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