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Usura, cravattaro in manette: la vittima era un amico in difficoltà

Il bersaglio dell'uomo era un agente di commercio che in un momento avverso ha chiesto 3500 euro in prestito, gli interessi poi sarebbero saliti fino a raggiungere il 1335%

La guardia di finanza ha tratto in arresto S.G. di 43 anni, incensurato e imprenditore edile di Cavaion veronese, con  l'accusa di usura. 

L'uomo avrebbe prestato 3500 euro ad un amico, un agente di commercio suo coetaneo, che si trovava in un momento di difficoltà. Convinto di poter restituire la somma perché doveva chiudere alcuni affari, il bisognoso ha accettato la somma nonostante un tasso d'interesse annuo pari al 912 %, che lo avrebbe costretto a restituire il doppio della cifra ricevuta. L'amico poi avrebbe chiesto un ulteriore prestito di 4000 euro nel mese di luglio, stavolta da restituire entro la fine di settembre con tasso che si aggirava "solamente" intorno al 420 %.

Messo alle strette dalla cifre esorbitanti da rendere all'usuraio, l'uomo si è rivolto ai genitori chiedendo 10 mila euro per pagare la prima rata del debito. Ma il creditore nel frattempo, senza neppure aspettare la scadenza del pagamento, aveva già moltiplicato le sue richieste, portando la cifra da 8 mila euro a 16 mila, con gli interessi che raggiungevano il 1335 %. L'agente di commercio non ha potuto fare altro che rivolgersi alle fiamme gialle, che hanno tratto in arresto questa mattina l'usuraio per portarlo al carcere di Montorio dove ora attende di subire l'interrogatorio di garanzia. 

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