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Pass invalidi e assicurazione falsi, denunciate madre e figlia

Le due donne, di 78 e 40 anni, sono state smascherate dagli agenti della Polizia municipale nel quartiere di Veronetta

Due donne veronesi di 78 e 40 anni, madre e figlia, sono state denunciate all’autorità giudiziaria perché scoperte dalla Polizia municipale mentre utilizzavano un permesso invalidi falso e un tagliando assicurativo sul quale era stata alterata la data di scadenza. La falsificazione è emersa durante un controllo del vigile di quartiere di Veronetta, intervenuto per un intralcio in via San Nazaro dove un’auto, una Mercedes coupé, era stata lasciata in sosta sull’attraversamento pedonale impedendo l’accesso al vicolo cieco Fiumicello. All’interno del veicolo era però presente un pass disabili, elemento che impedisce di rimuovere il veicolo. L’agente ha perciò iniziato a cercare in zona un luogo idoneo allo spostamento. Nel frattempo è sopraggiunta la conducente, una veronese di 40 anni, che dopo aver fornito i documenti ha inizialmente cercato di nascondere il pass, consegnato solo dopo molte insistenze.

È a quel punto che è emerso che il pass, appoggiato sul cruscotto in modo da essere poco visibile, nascondeva alla vista dall’esterno l’ologramma di sicurezza: un contrassegno Siae. La conducente è stata perciò denunciata all’autorità giudiziaria per uso di atto falso e multata per la sosta irregolare. Le verifiche sono però proseguite sul permesso invalidi originale, ancora valido ed intestato alla madre della donna. Alcuni controlli hanno permesso di individuare l’auto sulla quale esso era utilizzato, una Nissan Micra che si trovava in sosta in zona Veronetta.

Durante le verifiche gli agenti hanno scoperto che il contrassegno esposto era stato falsificato perché la data di scadenza della copertura assicurativa era stata “estesa”. Sentita la compagnia assicurativa, gli agenti hanno avuto la rassicurazione che a breve verrà presentata la querela, condizione di procedibilità necessaria in questi casi in cui la falsificazione avviene su un documento contrattuale. Proprio a carico della 40enne pende un’altra denuncia della Polizia municipale, alla quale aveva presentato un certificato medico per estendere la validità della sua patente. La falsificazione, apparentemente ineccepibile, era stata scoperta anche grazie alla convocazione del medico indicato sul certificato. Entrambi i sequestri sono già stati convalidati dal magistrato che segue le indagini.   

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