Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Università / Via San Francesco

Universitari ai blocchi di partenza: calano gli iscritti alla facoltà di Medicina

Con la giornata di oggi martedì 25 agosto s'inaugura la stagione dei test d'ingresso all'Università. I primi sono gli aspiranti studenti di Economia, mentre l'8 settembre si svolgerà il test di ammissione a Medicina

Inizia oggi martedì 25 agosto in via ufficiale l'anno accademico a Verona, con i primi studenti chiamati a confrontarsi con i test d'ingresso all'Università, nello specifico saranno circa 764 i ragazzi e le ragazze chiamati a confrontarsi per accaparrarsi un posto tra i 360 disponibili alla facoltà di Economia.

Come sempre però a destare l'interesse maggiore è un altro appuntamento canonico del mese di settembre, quello con il test d'ammissione alla prestigiosa facoltà di Medicina scaligera che quest'anno si terrà per l'appunto il giorno 8 di settembre. Nel bel mezzo di una riforma drastica annunciata dal ministro dell'Istruzione Giannini che, dopo il mondo dell'insegnamento e della scuola pubblica, dovrebbe rivoluzionare anche le modalità di reclutamento dei medici novizi, i riflettori non potevano che essere puntati sui dati relativi al numero delle iscrizioni a quella che da sempre viene considerata come una facoltà dai sicuri sbocchi lavorativi. E i dati sia a livello nazionale che locale per quanto riguarda Verona, mostrano un calo nelle iscrizioni al test: 64.187 gli aspiranti in tutta Italia nel 2014, contro i 60.639 di questa turnata, mentre a Verona ribasso del 20% rispetto al 2013 e circa duecento iscritti in meno rispetto allo scorso anno, passando dai 1.574 precedenti, agli attuali 1.376.

Qualcuno si pronuncia in merito paventando l'allargamento della crisi del mercato del lavoro anche in questo settore professionale, con conseguente calo delle richieste per provare ad accedervi. Ma a tranquillizzare gli animi, così come riferisce anche l'Arena, ci ha pensato lo stesso presidente del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia Zamboni: "Non lancerei alcun allarme, alla fine dei conti siamo in linea con gli anni precedenti. Se si esclude il boom, quello sì anomalo, del 2013, con 1.650 iscritti al test all'ateneo scaligero, siamo passati dai 1.100 aspiranti del 2010 e 2011 agli oltre 1.400 del 2014 e ai 1.376 di quest'anno. Nessuna tragedia e nessun disinteresse, direi, da parte dei giovani, visto che i candidati sono sempre tantissimi rispetto ai 180 posti disponibili: passerà solo uno su sette. Vero, la riduzione delle borse di studio delle scuole di specializzazione crea un tappo: su circa 10mila laureati all'anno solo 6mila entreranno nelle scuole. Ma per questi, abbiamo molte più proposte di lavoro rispetto al numero di specializzandi".

 Dello stesso avviso sembra essere anche il Professore Roberto Leone che l'8 settembre siederà tra gli esaminatori della commissione per il test d'ingresso a Medicina, almeno stando alle sue parole riferite sempre dall'Arena: "Che qualcuno rifletta e si metta in discussione prima di partecipare a un test è un bene, anche perché ogni anno sono parecchi i ragazzi che concludono la prova senza raggiungere i 20 punti minimi della sufficienza. È vero, gli anni migliori sono alle spalle, ma Medicina garantisce ancora una sicurezza quanto a sbocchi lavorativi che chi sceglie altri percorsi universitari, purtroppo, si sogna".  

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