Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Umanizzazione delle cure:premiate le aziende ospedaliere venete

Cittadinanzattiva dedica una menzione speciale all'Ulss 20 di Verona per un progetto di mediazione linguistica interculturale nell'azione socio-sanitaria rivolta agli utenti stranieri

Cinque aziende sanitarie venete sono tra i 13 vincitori (con anche il primo e terzo posto assoluto) del Premio Nazionale “Andrea Alesini”, istituito da Cittadinanza Attiva Tribunale del Malato per evidenziare le strutture della sanità pubblica che si contraddistinguono per l’attuazione di “buone pratiche per l’umanizzazione delle cure”. L’esito del concorso per il 2012 è stato presentato oggi a Verona, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e del presidente di Cittadinanzattiva Tribunale del Malato del Veneto, Flavio Magarini.

Tra i 124 progetti presentati dalle Asl di tutta Italia, vincitrice è risultata l’Ulss 5 Ovest Vicentino per un progetto sull’impatto dell’istituzione di un nucleo di cure palliative sull’andamento dei ricoveri ospedalieri e sulla sede del decesso di pazienti oncologici in fase di fine vita. Al terzo posto si è classificato il distretto socio-sanitario Padova 1 – sud est con un progetto sulla gestione delle dimissioni protette dall’ospedale.

Due menzioni speciali nella sezione “mediazione culturale” sono andate all’Ulss 20 di Verona e all’Azienda Ospedaliera di Padova: Verona ha vinto per un progetto di mediazione linguistica interculturale nell’azione socio-sanitaria rivolta agli utenti stranieri; Padova per un lavoro dell’ufficio relazioni con il pubblico dal titolo “salute per tutti: l’interculturalità nell’umanizzazione delle cure e nei processi organizzativi”. Nella sezione “presa in carico”, la menzione è andata all’Ulss 3 di Bassano del Grappa per il progetto “integrazione multi professionale in equipe allargate al privato sociale”.

“Il riconoscimento che ci arriva da Cittadinanzattiva – ha detto Coletto – è per noi particolarmente significativo, primo perché arriva da una rappresentanza di cittadini che, giustamente, non manca di farsi sentire quando qualcosa non va bene, secondo perché l’umanizzazione delle cure è un aspetto al quale da tempo stiamo dando particolare attenzione, avendolo anche inserito tra i criteri di valutazione dell’operato dei direttori generali. Ringrazio le nostre cinque aziende – ha aggiunto – che con questo premio dimostrano come, pur in un periodo di grande difficoltà, stretti come siamo tra ingiusti tagli nazionali e spending review orizzontali, la sanità veneta sappia realizzare anche progetti innovativi rivolti non solo alla qualità tecnica delle cure, ma anche al non meno rilevante aspetto della ricerca di un miglior rapporto con le persone, intese come tali e non solo come patologia da curare”. Magarini, sottolineando che la sanità veneta sta dimostrando una buona capacità di impegno sul fronte delle nuove progettualità rivolte alle persone, ha tra l’altro voluto ringraziare “tutti i tantissimi professionisti della sanità che hanno dedicato il loro impegno a queste attività”. I progetti vincitori sono consultabili sul sito www.cittadinanzattiva.it.

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