Virus, i nuovi cluster in Veneto e a Verona. Girardi: «In una settimana 200 casi. Al Cer positiva solo l'operatrice»

Nell'arco di una settimana all'interno della provincia di Verona i positivi sono cresciuti da 42 a 53, in tutto il Veneto da 412 a 624

 

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ha tenuto quest'oggi, martedì 21 luglio, una conferenza stampa dedicata all'emergenza coronavirus: «Ritengo che la situazione reinizi purtroppo a rendere necessario che tutti quanti insieme ci sincronizziamo su quello che sta succedendo, - ha dichiarato Girardi - proprio per far sì che non si ripeta quello che abbiamo vissuto tempo fa».

Il dg Pietro Girardi ha quindi voluto illustrare la "fotografia" dell'attuale situazione in terra veneta e veronese, concentrandosi in particolare su quanto avvenuto nel corso dell'ultima settimana: «Ad oggi in Veneto ci sono stati 19.671 casi positivi con tampone, in questo momento i positivi sono 624 di cui 53 nella provincia di Verona. Dal 13 luglio, nell'arco di una settimana, nella provincia di Verona i positivi sono cresciuti da 42 a 53, mentre erano 412 complessivamente i positivi il 13 luglio nella Regione Veneto, quindi c'è stato un incremento di oltre 200 casi in una settimana».

Il dg Pietro Girardi ha poi aggiunto: «Si sono formati dei cluster, i pricipali non sono nella provicia di Verona però anche in provincia di Verona, pur piccoli, ci sono dei nuovi cluster. Abbiamo dei cluster con dei positivi, in un caso sono 3 positivi, in altri due casi ci sono 4 positivi e in altri due cluster sono 2 i positivi. Sono cluster che provengono dall'estero, - ha quindi specificato il dg dell'Ulss 9 Pietro Girardi - tranne uno che è quello dell'operatrice del Cer che però in realtà non è residente in provincia di Verona. Abbiamo due cluster che provengono dalla Serbia con 3 e 4 positivi, oltre a 4 persone in isolamento, un altro cluster proviene dall'Albania, uno dalla Croazia e uno dalla Moldavia, per un totale di 15 persone positive all'interno dei cluster e di 47 persone in quarantena». In merito al cluster del centro estivo in Borgo Trento a Verona, il dg Girardi ha sottolineato che «al momento non abbiamo riscontrato alcuna positività, tranne il caso da cui è partito che però non è una persona residente nella nostra provincia, ma abbiamo comunque 40 persone che in questo momento abbiamo messo in quarantena».

Nel complesso, ha poi specificato Girardi, vi sono nella provincia di Verona «622 persone in sorveglianza attiva», vale a dire contattate quotidianamente per monitorare le loro condizioni di salute. Di queste 622 persone, 329 sono classificate come "viaggiatori" e tra loro 165 sono considerati "casi sospetti", vale a dire soggetti che sono stati segnalati con una sintomatologia che potrebbe essere inquadrata come Covid-19, pur avendo finora tamponi con esito negativo. Il dg Girardi ha quindi fatto il punto sui ricoveri ospedalieri nel Veronese: «Ci sono due persone ricoverate in area non critica e una persona in terapia intensiva presso l'azienda ospedaliera, oltre a una persona alla Pederzoli e una persona a Villafranca. Fondamentalmente c'è una ripresa legata principalmente a rientri dall'estero o viaggi di italiani all'estero. È una situazione che ci aspettavamo sulla scorta delle riaperture, - ha commentato Girardi - siamo pronti e il sistema sta reggendo. I nuovi casi emergono in quelle regioni dove c'è maggiore attività economica, perché è chiaro che il movimento delle persone provoca il contagio di una malattia che c'è ancora, soprattutto all'estero».

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