Virus, l'Ulss 9: «Positivi in aumento a Verona, ma perché li stiamo cercando. Situazione sotto controllo»

I +19 casi positivi riscontrati ieri «sono tutti soggetti che erano già in sorveglianza del SISP», ma il dg Pietro Girardi sottolinea ugualmente che «l'attenzione deve restare alta, soprattutto quando si va in vacanza»

 

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, affiancato in collegamento dal direttore sanitario Denise Signorelli e dal direttore del dipartimento di prevenzione Giovanni Sandri, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa dedicata alla situazione "coronavirus" a Verona e, più in generale, in Italia e nel mondo. L'incontro è stato voluto a fronte anche dell'aumento dei casi positivi nel Veronese riscontrati lunedì 10 agosto, ma in merito fornendo diverse importanti rassicurazioni. Ad ogni modo, il dg Pietro Girardi ha esordito spiegando che «l'attenzione deve restare alta, su tutto il territorio nazionale ma soprattutto quando si è in vacanza, perché i casi che stiamo vedendo sono in prevalenza rientri in patria, o provenienti da periodi di ferie».

Il dg Pietro Girardi ha quindi voluto ricapitolare l'andamento epidemiologico locale, riassumendo quanto avvenuto negli ultimi dieci giorni all'interno della provincia veronese: «Negli ultimi dieci gioni sono aumentati i casi positivi di +78, con 57 "positivi attuali" in più, passando da 65 a 122. Per fortuna, - ha poi sottolineato Girardi - sia i deceduti che i casi di ospedalizzazione sono limitati, un solo ricovero in più (tre in totale) e una vittima. È molto importante l'attenzione che diamo agli isolamenti, dove si contano molte persone che rientrano anche per motivi di lavoro in Italia dai Paesi balcanici che costituiscono una delle situazioni più critiche».

Sul quadro specifico epidemiologico nel territorio di Verona è quindi intervenuta anche il direttore sanitario Denise Signorelli, la quale ha confermato che «anche per quanto riguarda l'Ulss 9 Scaligera il numero dei casi positivi al Sars-CoV-2 in questi giorni sta aumentando». Tuttavia la stessa dott.ssa Signorelli ha evidenziato come la situazione sia «assolutamente sotto controllo, poiché si tratta principalmente di persone che rientrano dall'estero, o viaggiatori». In merito, ha poi aggiunto il direttore sanitario, «il sistema di sanità pubblica sta potenziando di molto il cosiddetto contact tracing, cioè la ricerca precoce di questi soggetti, attraverso una forte sensibilizzazione di chi rientra dall'estero per un viaggio o per lavoro specie se in Paesi extra Schengen, affinché notifichino la loro presenza al Servizio di igiene e sanità pubblica (SISP ndr). Qui all'Ulss 9 oltre che l'isolamento per 14 giorni, come previsto dalla norma, - ha spiegato la dott.ssa Sigorelli - stiamo anche effettuando il tampone per la ricerca del Sars-CoV-2 e anche questo spiega i numeri più alti, perché cercando qualche cosa poi troviamo, numeri quindi che sono anche dovuti probabilmente alla ricerca proattiva del virus. Quest'azione è fondamentale per individuare soprattutto gli asintomatici positivi e quindi farli restare al proprio domicilio». 

Scendendo nel dettaglio dei numeri riferiti al coronavirus nel Veronese, il direttore sanitario Denise Signorelli ha chiarito: «Attualmente noi abbiamo 89 casi positivi e 63 casi sospetti che sono in attesa di tampone. Complessivamente stiamo sorvegliando 1.257 soggetti, di questi 754 sono viaggiatori, a cui cerchiamo di fare il tampone proprio per l'eventuale individuazione precoce del virus. Per quanto riguarda invece i casi positivi di ieri che hanno fatto un balzo di +19, in realtà sono tutti soggetti che erano già in sorveglianza del SISP, di questi 5 erano contatti stretti di focolai già noti, 10 erano nella categoria dei viaggiatori a cui avevamo fatto per precauzione il tampone e 4 erano soggetti sintomatici segnalati dai medici di medicina generale e già messi in quarantena. Attualmente abbiamo in isolamento anche 283 contatti stretti di casi positivi, ma anche oltre un centinaio di contatti stretti di casi sospetti, cioè di cittadini in attesa dell'esito del tampone che poi potrebbe rivelarsi negativo».

In conclusione il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ha quindi ribadito che «il sistema sta reggendo, ma è un periodo "pericoloso", per questo dobbiamo usare le mascherine, igienizzare le mani e rispettare il distanziamento sociale, dobbiamo rispettare queste regole anche quando siamo distanti da casa, in altre zone dove magari le cose funzionano diversamente che da noi». Il dg dell'Ulss 9 ha quindi aggiunto: «Il virus in questo momento per fortuna dà meno problemi, lo si vede anche confrontando il numero di positivi con quello dei ricoveri negli ospedali. La situazione è assolutamente sotto controllo, l'aumento di ieri è localizzato, ma bisogna ugualmente sensibilizzare le persone, soprattutto quelle che vanno all'estero, circa il rispetto delle regole, così come anche i giovani devono forse fare un po' più attenzione».

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