Cronaca Veronetta / Via Francesco Torbido

Caso Amt e Filobus. Tra schermaglie politiche, i lavoratori chiedono garanzie

L'Ugl Autoferrotranvieri di Verona ha ottenuto rassicurazioni per i lavoratori dopo la chiacchierata ipotesi di passare la gestione dell'ufficio permessi da Amt alla Solori

Almeno che le schermaglie politiche non ricadano sui dipendenti. Si è tenuto ieri, 9 agosto, l'incontro tra l'assessore Toffali, il dirittore generale del Comune Mastroianni e l'Ugl Autoferrotranvieri di Verona che avevo chiesto chiarimenti sul chiacchierato passaggio della gestione dell'ufficio permessi di Amt alla Solori. La vicenda fa parte dell'intreccio tra il caso Amt e il progetto per il filobus, con tanto di attriti tra il sindaco di Verona Tosi e il presidente di Amt Ederle, in attesa che da Roma arrivi il via libera per i mezzi scelti per il nuovo sistema di trasporto pubblico cittadino, totalmente elettrico.

In questa rete di accuse e polemiche ci sono finite involontariamente i lavoratori di Amt. "Nessun posto di lavoro è mai stato a rischio", ha detto Toffali all'Ugl. Nessuna decisione sull'ufficio permessi è stata presa perchè il Comune attende di avere dalla direzione di Amt una relazione sull'indagine interna in seguito ai disservizi

Una relazione che tarda a venire anche perché nei Consigli di amministrazione dell'azienda manca il numero legale, con i consiglieri tosiani che non si presentato. "Dignità politica e senso civico vorrebbero che, malgrado il caos imperante, i consiglieri di amministrazione si presentassero in cda se non altro per rispetto dei colleghi di minoranza che non hanno mai fatto mancare la loro presenza e le loro proposte per uscire dall’attuale impasse". Questa l'accusa dei consiglieri comunali PD Michele Bertucco e Fabio Segattini, che se la prendono con i tosiani, e continuano: "Amt è un’azienda perfettamente inutile, avendo fallito nell'unico compito importante che le fosse stato affidato, ovvero portare a termine in tempi celeri il procedimento del filobus, che ci sia o non ci sia ormai non fa nessuna differenza nella vita della città. Di certo non servono 5 consiglieri di amministrazione per contare gli spiccioli della sosta a pagamento".

E intanto il presidente di Amt Ederle invia ancora messaggi di pace al sindaco Tosi, evidenziando le difficoltà di far funzionare bene un'azienda se il Consiglio di amministrazione viene disertato dai quei consiglieri che lo stesso Tosi ha nominato.

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