Cronaca Borgo Trento / Via Goffredo Mameli

L’estate alle Poste. Tra carenza di personale e lunghe attese aumentano i disagi

Con l'avanzare della bella stagione crescono anche i disservizi negli Uffici Postali cittadini. Gli utenti lamentano soprattutto la scarsità di sportelli attivi e la bassa qualità delle sale d'attesa

Attese sempre più estenuanti, aggravate dal grande caldo cittadino, pochi sportelli funzionanti e utenti che si lamentano esasperati. Durante questi giorni d’estate, andare in Posta per pagare un banale bollettino può rivelarsi un’impresa davvero complicata. Sono molte, infatti, le criticità rilevate dagli utenti, a cominciare dalla scarsa qualità delle sale d’attesa: troppo piccole rispetto alle reali esigenze, con posti a sedere insufficienti e sprovviste di servizi igienici. Le rimostranze non possono che aumentare a fronte del fatto che, specie negli uffici postali più piccoli, le code di gente in fila arrivano fino alla porta d’ingresso. C’è persino chi è disposto a “migrare” dal proprio quartiere verso filiali di più grandi dimensioni, alla ricerca di una maggiore efficienza e tempi rapidi nell’espletamento delle pratiche. Ma anche in uffici come quello di Via Mameli, presso il quale convergono molte persone provenienti da aree densamente popolate come Quinzano, Avesa e Pindemonte, le cose non sembrano andare poi tanto meglio. Valgano in questo senso le parole del signor Paolo di Avesa, intervistato dal quotidiano L’Arena: “Quando si viene qui, si sa di dover mettere in conto come minimo un'ora di coda. Adesso per esempio ci sono solo due sportelli attivi”. Il nocciolo del problema è allora da ricercarsi altrove: il personale di Poste Italiane è ormai da diversi anni sottodimensionato e, in un periodo di ferie come quello estivo, la situazione non può che aggravarsi fatalmente. Anche presso un altro tra gli uffici più gettonati, quello di Piazza Isolo, il malfunzionamento del servizio è causato soprattutto dall’insufficienza degli sportelli attivi, nonostante una sala d’attesa gremita di utenti accaldati e spazientiti. Per fortuna in un clima generale di grande nervosismo, c’è anche chi riesce a mantenere il sangue freddo, consigliando pazienza e comprensione nei confronti di chi, in fondo, il proprio lavoro cerca comunque di svolgerlo al meglio. È il caso del signor Andrea Vedri che, come riportato dall’Arena di oggi, ricorda inoltre come molti degli utenti che affollano gli uffici postali “potrebbero servirsi da soli, a casa propria, con i servizi on-line”. Certo questa non può essere considerata una panacea, ma di certo aiuterebbe a migliorare una fastidiosa situazione che, in alternativa, rischia di ripresentarsi uguale ogni volta al sopraggiungere dell’estate.

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