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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Università / Via San Francesco

Diminuiscono del 34% gli idonei alla Borsa di Studio all'Università di Verona

Secondo una recente indagine promossa da parte del sindacato degli studenti Udu, quest'anno gli universitari dell'Ateneo scaligero che beneficeranno delle Borse di Studio hanno subito una drastica riduzione nel numero, in particolare a causa delle nuove modalità di calcolo dell'Isee

Il senso della denuncia da parte dell'Udu era già arrivato forte e chiaro alle orecchie di tutti i diretti interessati, i quali si sa però non molto spesso hanno voce in capitolo, purtroppo (per loro). I tanti studenti che non sempre hanno la fortuna di avere alle spalle una famiglia in grado di mantenerne gli studi, quest'anno si sono visti ridurre ulteriormente la possibilità di usufruire degli aiuti economici messi a disposizione da quello che, con un'ardita espressione, ancora oggi si definisce il sistema del "Diritto allo Studio". Quest'ultimo è stato in modo evidente da tutti i Governi nazionali degli ultimi 20 anni almeno, messo a dura prova, per dirla in modo semplice, "razionalizzato", per usare invece un linguaggio molto à la mode in questi ultimi tempi.

Gli effetti di tutto ciò non hanno tardato a farsi sentire e, non ultima, la nuova indagine svolta dal sindacato studentesco Udu per quanto riguarda la situazione all'Università di Verona, non desta particolare sorpresa. Anzi pare piuttosto certificare una tendenza in atto da anni e che nemmeno il Pd di Renzi e dello stesso Rettore dell'Ateneo scaligero Nicola Sartor, pare essere intenzionato ad invertitre. L'introduzione delle nuove modalità di calcolo dell'Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è stato solo l'ultimo passo verso la radicale riduzione, forse varrebbe la pena impiegare il termine più corretto "taglio", della lista degli idonei ad usufruire dei benefici. Sono un migliaio in meno, secondo i dati forniti dall'Udu, gli studenti che potranno ricevere la Borsa di Studio, a fronte di una situazione che la coordinatrice del sindacato degli studenti a Verona Giovanna Sandri, non esita a definire "emergenziale". Emergenziale e pur tuttavia ampiamente prevista.

L'effetto-tagliola del nuovo Isee, 1.000 studenti senza borsa. Inchiesta del sindacato studentesco UDU-Unione degli Universitari Verona. Mesi di avvertimenti e richieste di chiarimenti a Università, Regione e Ministero non sono valse a nulla: ciò che da molto tempo temevamo si è concretizzato, all'uscita delle graduatorie provvisorie degli studenti richiedenti la borsa di studio. Ciò che paventavamo infatti inascoltati da questa primavera, cioè un drastico innalzamento dei valori economici Isee e Ispe a parità di reddito delle famiglie, con conseguente diminuzione degli idonei alla borsa di studio, è emerso lunedì 9 Novembre in maniera lampante alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie delle borse di studio: gli idonei alla borsa infatti, rispetto all'anno scorso, a parità di reddito sono diminuiti del 34 % (2.817 gli idonei del 2014, 1.864 quelli del 2015).

Sono drasticamente calate anche le domande: si registra un 20 % del calo dei richiedenti, in quanto a fronte di 5.942 richiedenti nel 2014 se ne registrano 4.802 per l'anno 2015. Anche questo dato va letto come conseguenza delle nuove modalità di calcolo dei redditi, in quanto moltissimi studenti e moltissime studentesse, sapendo di non rientrare nei criteri di reddito per la borsa, hanno rinunciato a presentarne la domanda. Tali dati sono stati ottenuti sommando i valori di due graduatorie distinte: la prima riferita alle sole matricole, la seconda agli iscritti ad anni successivi il primo. Ci è stato riferito dagli uffici universitari del diritto allo studio che probabilmente alcuni studenti della seconda graduatoria rientreranno nell'idoneità, in quanto per un errore informatico in taluni casi non è stato calcolato il bonus di CFU previsto ai fini del rispetto dei criteri di merito per l'accesso alla borsa. Nonostante ciò, anche se analizzassimo solamente i dati della prima graduatoria (i cui numeri non possono essere inficiati dall'errore di sistema, in quanto per le matricole non si prevede ovviamente il rispetto della soglia minima di CFU), emerge che la diminuzione degli idonei si assesta comunque al 28 %: infatti le matricole idonee nel 2014 erano 957, mentre quest'anno sono 680.

"Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza" - sottolinea Maria Giovanna Sandri, coordinatrice di UDU Verona "anche se definire questa situazione emergenza mi provoca parecchia amarezza, considerato che era largamente prevedibile: la annunciavamo infatti da mesi, ma nessuno ha voluto prestarci ascolto e prendere le misure necessarie. L'effetto è che l'Università di Verona quest'anno conta ben 1.000 studenti idonei alla borsa in meno rispetto all'anno scorso. Si tratta nella totalità di casi di studenti e famiglie che difficilmente potranno affrontare le spese universitarie, e il rischio concreto è che in molti siano costretti ad abbandonare il proprio percorso di studi. Sarà soddisfatto chi ha introdotto questo nuovo metodo di calcolo, colpendo ancora una volta il già fragile sistema del Diritto allo Studio e aumentando le disuguaglianze; è noto che la risposta alla mancata volontà politica da parte dei governi di investire in istruzione da decenni non sia quella di invertire rotta e garantire finalmente i diritti, bensì quella di ridurre la platea degli idonei, lasciando il sistema costantemente sotto-finanziato. Alla luce di tutto ciò non solo pretendiamo che lo Stato inizi ad affrontare il tema del Diritto allo Studio finanziandolo, partendo da ora con uno stanziamento straordinario, ma anche auspichiamo che la Regione Veneto riapra i bandi, affinché possano rientrarvi tutti coloro che sono stati esclusi, aumentando contestualmente le soglie di Isee e Ispe massime per il rispetto del criterio economico d'idoneità".

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