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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Ucraina, bombardamenti e poi tregua per le evacuazioni. Nuove iniziative di solidarietà nel Veronese

“United for Ukaine” è il service lanciato dal Distretto Rotaract 2060 in collaborazione con il Distretto Interact 2060 che coinvolge Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, mentre a Castelnuovo la raccolta beni si svolge nella sede della Protezione Civile

Maglioni, calze, coperte giacche, indumenti termici per donne e uomini. E ancora: pannolini salviette e coperte per i bambini, beni di prima necessità, cibo a lunga conservazione, farmaci e prodotti sanitari.
Il Distretto Rotaract 2060 in collaborazione con il Distretto Interact 2060, lancia il service “United for Ukaine”. Iniziativa che vede coinvolti oltre 50 club Rotaract delle regioni di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Circa 600 soci collaboreranno a questa iniziativa fortemente voluta dal Rotaract 2060. Gli hub che faranno da capo fila per la raccolta del materiale sono sparsi in tutte e tre le regioni, da Bolzano fino ad arrivare al confine sloveno.
Per organizzare tale progetto il distretto si è mosso a 360 gradi agendo in sinergia con un unico obiettivo: aiutare un popolo che sta soffrendo per una guerra che nessuno avrebbe mai immaginato di dover vedere. «Credo che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare che il proprio operato, le proprie energie e speranze avrebbero dovuto essere orientate verso una tragedia come quella che sta avvenendo in queste ore in Ucraina - afferma Francesco Roberto, Rappresentante Distrettuale del Distretto Rotaract 2060 -. Non spetta a me dirvi quanto la guerra sia sbagliata, chi avrebbe dovuto evitarla o chi sia dalla parte del torto perché il nostro compito, come persone, e come Rotaractiani, è cercare di intervenire nel modo più veloce e concreto possibile».
Con questa call to action il Rotaract 2060, vuole coinvolgere non solo i rotaractiani e interactiani, ma anche tutti coloro che un gesto vorranno testimoniare la propria vicinanza al popolo ucraino. Sul sito www.rotaract2060.it, è stata attivata una pagina dedicata con tutte le informazioni utili per chi volesse donare, dove possibile, cercare i club aderenti, mettersi in contatto con i soci e ottenere informazioni su come aiutare.
«Scendiamo in campo, per fare la differenza», conclude l’RD Roberto. I beni raccolti verranno distribuiti nelle zone più sensibili dell’Ucraina e sarà cura del Distretto 2060 assicurarsi che tutto il materiale trasportato arrivi a destinazione e distribuito a chi ne ha più bisogno.

A Castelnuovo del Garda

A Castelnuovo del Garda invece, per rispondere all'emergenza umanitaria in corso in Ucraina, è operativo un punto di raccolta di generi alimentari e di prima necessità nella sede della Protezione Civile di via Galileo Galilei 20. 
In particolare si ricevono generi alimentari a lunga conservazione (pasta, riso, scatolame) che non richiedono l’utilizzo di frigoriferi per lo stoccaggio; prodotti per l’igiene (sapone, bagnoschiuma, dentifricio) e per la prima infanzia (biberon, pannolini, salviette); medicinali con scadenza ad almeno un anno e che non richiedono l'utilizzo di frigoriferi per lo stoccaggio.
Il centro di raccolta della Protezione civile è aperto per il ritiro dei beni il lunedì e giovedì dalle 18 alle 20 e il mercoledì e il sabato dalle 10 alle 13. La merce può essere consegnata da privati cittadini e associazioni.
«Sono naturalmente gradite e apprezzate le collaborazioni tra le associazioni del territorio - precisa il sindaco Giovanni Dal Cero -. Un buon coordinamento consente infatti di intervenire in maniera più rapida ed efficace». Per consegne di beni in grande quantità telefonare al 340 0502022 per concordare il ritiro.
I cittadini disponibili ad ospitare nella propria abitazione rifugiati provenienti dalla zona di guerra ucraina possono comunicarlo utilizzando il modulo scaricabile dal sito del Comune, da inviare via mail a: protocollo@castelnuovodg.it.
Non viene raccolto denaro. Per chi lo desidera, è possibile fare donazioni utilizzando i conti aperti dalla Regione Veneto e dalla Caritas.

Notizie dall'Ucraina

Nel frattempo in Ucraina la giornata di lunedì 7 marzo ha preso il via con le sirene anti aereo che hanno iniziato a suonare all'alba a Kiev e Kharkiv, preannunciando nuovi intensi bombardamenti, anche sulla popolazione civile. Questo dopo l'ennesimo appello del presidente Zelensky arrivato nella notte, dove si è rivolto alle forze occidentali per chiederne l'intervento, mentre intorno alle ore 10 locali un nuovo cessate il fuoco dovrebbe consentire l'evacuazione dei civili. 
Un terzo round di negoziati dovrebbe scattare nelle prossime ore, ma le parole del presidente francese Macron e del leader israeliano Bennett lasciano intendere solo la determinazione di Putin nel portare avanti il conflitto, nonostante le proteste che sarebbero in aumento anche in Russia, dove gli arresti avrebbero superato quota 4 mila.  

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