Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Negrar

Uccise un cane per vendetta: viene incastrato dalla perizia balistica

Le indagini dei carabinieri sono partite il 10 gennaio 2018, quando il meticcio maremmano venne freddato in un cortile di una casa di Negrar: denunciato un uomo del posto di 61 anni

Era il 10 gennaio 2018 quando un cane meticcio maremmano è stato freddato con un colpo di fucile da caccia all'interno di un cortile di Negrar: hanno preso il via allora le indagini della stazione locale dei carabinieri, che dopo mesi sono riusciti a risolvere il caso della sua uccisione. 

Quella mattina, a pochi metri dalla carcassa dell'animale, era stato rinvenuto un bossolo calibro 12, inoltre alcuni residenti avevano notato, in prossimità dell'abitazione, il furgone dal quale era stato esploso il colpo. Successivamente al centro dell'attività investigativa è finito un 61enne del posto al quale, qualche tempo prima, alcuni cani di razza maremmana avevano ucciso alcuni ovini
Ritenendo dunque verosimile che quel precedente potesse essere il movente dell'uccisione dell'animale, su ordine dell'autorità giudiziaria i militari hanno sequestrato i fucili regolamente detenuti dall'uomo, indagato nel frattempo per i reati di uccisione di animali (art. 544 c.p.) e porto illegale di arma (art. 4. legge 895/67), al fine di poterli sottoporli ad analisi e comparazioni di natura balistica.
La perizia tecnica ha confermato l'ipotesi degli investigatori, riscontrando la compatibilità tra il bossolo rinvenuto dai carabinieri e uno dei fucili sequestrati, un Beretta semiautomatico calibro 12 modello A300.

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