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Controlli Polfer alla stazione di Verona Porta Nuova

Controlli Polfer alla stazione di Verona Porta Nuova

Ubriaco e senza mascherina sul treno, reagisce agli agenti e finisce in manette

Si sarebbe rifiutato di indossare il dispositivo di protezione di scendere dal trento, dando vita ad una colluttazione con i poliziotti della Polfer. Portato negli uffici della stazione di Porta Nuova a Verona, ha costretto le forze dell'ordine a rivolgersi al 118 per sedarlo

Invitato a indossare la mascherina e a scendere dal treno, un giovane senegalese di 25 anni si sarebbe rifiutato senza motivo, reagendo e ferendo gli agenti della Polizia Ferroviaria davanti agli altri viaggiatori.
È accaduto domenica nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, a bordo di un treno proveniente da Venezia e diretto a Milano, dal quale la pattuglia l’ha dovuto accompagnare negli uffici di polizia.
Il ragazzo, evidentemente ubriaco, senza biglietto e risultato poi con il permesso di soggiorno scaduto, inizialmente si sarebbe più volte rifiutato di indossare la mascherina e di scendere dal treno, tirando calci e pugni nei confronti dei poliziotti.
Un atteggiamento ostile e aggressivo che avrebbe mantenuto anche negli uffici del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria, costringendo le forze dell'ordine a far intervenire il personale del 118 per il trasporto in ospedale, dove è stato sedato: dimesso in tarda serata, è stato riaccompagnato nella camera di sicurezza. 
Al termine delle operazioni, due agenti sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie per le contusioni riportate, di cui uno con una prognosi refertata di 3 giorni. Il giovane inoltre non era nuovo a queste reazioni, essendo già stato più volte arrestato e denunciato a piede libero lo scorso anno a Genova, sempre per resistenza, violenza, rifiuto di fornire le generalità ad un Pubblico Ufficiale e lesioni.

Oltre a essere sanzionato anche per l’ubriachezza in un luogo aperto al pubblico e per essersi rifiutato di indossare la mascherina protettiva, è al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona la sua posizione in merito al soggiorno nel territorio italiano.
Lunedì mattina in udienza “da remoto” il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la remissione in libertà con la data per il giudizio fissata per il prossimo mese di settembre.

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