Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Mazzini

Deruba un turista del cellulare in via Mazzini, ma viene scovata in un negozio

Una di 40 anni è stata arrestata nel pomeriggio di domenica dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona, allerta dalla figlia di un uomo che poco prima era stato borseggiato

Si è avvicinata ad un turista, lo ha distratto gesticolando e parlando in lingua straniera e, nel frangente, con l’aiuto di una complice, è riuscita a sfilare dal marsupio della vittima il cellulare, per poi allontanarsi velocemente nel tentativo di mescolarsi tra la gente di passaggio in via Mazzini, a Verona.

È quanto sarebbe accaduto poco dopo le 13  di domenica: la responsabile del furto sarebbe una 40enne di orgini bulgare incensurata, mentre la vittima sarebbe un colombiano di 61 anni  in visita a Verona con la moglie e la figlia, giovane ufficiale delle forze armate USA. 

Sbigottito dal comportamento bizzarro tenuto dalle sconosciute di fronte a lui, l'uomo si sarebbe subito insospettito e, una volta accortosi di essere stato derubato, ha richiamato l’attenzione della figlia: così, dopo aver allertato il 113, si è messa all’inseguimento di quella, tra le due complici, indicata dal padre come la responsabile del borseggio. Dopo pochi minuti, grazie alla collaborazione della militare, gli agenti delle Volanti hanno identificato la cittadina straniera all’interno di un negozio e l’hanno arrestata. Dentro uno dei cesti messi a disposizione dei clienti per gli acquisti dall’esercizio commerciale, i poliziotti hanno rinvenuto il telefono rubato di cui la 40enne si sarebbe liberata, una volta capito di essere seguita. 

Accusata di furto aggravato, lunedì mattina la donna è comparsa davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha rinviato l’udienza il prossimo 25 ottobre.

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